Sentieri per Runners

In Valsolda, alle spalle dei grandi laghi Prealpini, esiste una delle poche poche per gli appassionati di attraversare integralmente una riserva

In Valsolda, alle spalle dei grandi laghi Prealpini, esiste una delle poche possibilità per gli appassionati di attraversare integralmente una riseva naturale:


ITINERARIO: Alpe Fiorina e Riserva Integrale Valsolda

PARTENZA: Dasio (590m slm)

ARRIVO: Fiorina (1348m slm)

DISLIVELLO: circa 1000m

DISTANZA: 18km

DURATA: 7 ore

PERNOTTAMENTO: solo in bivacchi di emergenza

Come in altri valli disabitate, in Valsolda si entra nel silenzio, lasciandosi alle spalle i paesaggi verdi e un pò monotoni del Ceresio.

Dasio è l'ultimo centro raggiunto dalla stretta strada che lascia la costiera lacustre tra Porlezza e Albogasio.

Appena lasciato il lago, i ripidi versanti attorno alla strada si alzano ad annunciare un'orografia accidentata.

Questi solchi verdi incutono un pò di soggezione, però i sentieri sono ben tenuti, la segnaletica curata e, senso di isolamento a parte, in Valsolda si cammina meglio che in altre tante aree più conosciute e frequentate.

Lasciata l'auto presso la chiesa di Dasio si seguono inzialmente le indicazioni per il sentiero delle Quattro Valli.

Attraversato il paese e passato il ponte sul torrente Soldo, si sale fino alle Baite di Ranco; poco dopo c'è il confine della Riserva Naturale che coincide con l'inzio di uno dei percorsi più segnalati: la Via dei Canti.

 

La mulattiera seguita fin qui diventa meno pendente ed entra decisamente nel solco roccioso della Valsolda, fino ad arrivare all'area attrezzata dell'Alpe Serte.

Ora occorre seguire le indicazioni fino al fondamentale snodo sentieristico del Passo Stretto dirigendosi verso Alpe Ricciola.

Dopo circa 45 minuti si arriva a Passo Fiorina, luogo incantato dove ci si trova fuori dal mondo e dove troveremo il bivacco dell'ERSAF.

In seguito si tornerà verso sud-ovest attraversando per intero l'area della Riserva Integrale osserando dall'alto il solco che avevamo risalito.

Il punto clou è la Bocchetta Boi a 1406m , dove una bella terrazza di legno rappresenta il punto ideale per fermarsi ad osservare.

La discesa sarà poi rapida scegliendo di proseguire sul sentiero sulla quale si era saliti od optando per l'Alpe Mapel.

LETTURA CONSIGLIATA: Wilderness in Italia. A piedi nei luoghi del silenzio


Per la prima volta un volume presenta in modo sistematico le zone Wilderness del nostro paese.

Posti spesso tutelati in quanto serbatoi di specie rare di flnora e fauna, non facili da raggiungere, a volte addirittura quasi inaccessibili perché distanti dalle principali vie di comunicazione o semplicemente per il loro terreno impervio. Luoghi in cui la presenza umana "non è prevista": l'antitesi del turismo.

Generalmente aree di montagna o poste lungo le coste, e a sorpresa, anche non lontano da grandi città.

Un lungo viaggio nell'Italia dell'abbandono, delle foreste vetuste, delle gole rocciose, dei fiumi smeraldini. L'autore è Valentina Scaglia, giornalista e viaggiatrice.

Si è laureata in Scienze Naturali con una tesi sull'ambiente artico. Da anni cammina attraverso le aree disabitate in Italia e in Europa, con traversate impegnative in Islanda, Anatolia, Israele, Siberia, Canada, Bolivia.

Ha collaudato itinerari inconsueti lungo le Alpi, gli Appennini e le coste marine, portando avanti i progetti A piedi nell'Italia del Silenzio e Dove il Mediterraneo è ancora selvaggio.


08/12/2017