Padova Marathon

Successi in solitaria per il keniano Kibiwott e l’ugandese Cheptegei, terza l’azzurra Anna Incerti. Nella mezza trionfo per Biwott e Kebede

Rieccoci! La Padova Marathon torna col suo programma più completo dopo due edizioni condizionate dalla pandemia, ed è subito festa. Festa popolare e festa sul piano tecnico per un evento che non si è mai fermato neanche nel periodo più drammatico del Covid, ma che non proponeva la gara da 42 chilometri dal 2019. E anche il meteo è stato clemente: la temuta pioggia lo ha graziato in larga parte della mattinata, regalando ai podisti giunti da 44 nazioni diverse condizioni pressoché ideali per correre.

 

In campo maschile taglia il traguardo per primo il keniano Alfonce Kibiwott che, poco dopo il trentesimo chilometro, piazza un deciso cambio di passo allungando sui connazionali Elijah Kibor e Gilbert Chumba, sin lì compatti assieme a lui. Da lì in poi Kibiwott ha fatto corsa in solitario fino a bloccare il cronometro dopo 2 ore 10’01”, secondo miglior risultato della sua carriera e miglior tempo nella città del Santo dal 2015. Per lui è la prima affermazione in una maratona internazionale dopo essere salito, però, diverse volte sul podio, con l’argento di Nairobi del 2021, il bronzo di Nanchino del 2019 e quello di Madrid del 2018 e del 2016. Il grande favorito Fikadu Teferi Girma si è invece fermato attorno al 34° chilometro, mentre Luca Parisi, sesto in 2 ore 21’50”, è stato il primo italiano a tagliare il traguardo di Prato della Valle.


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