Campaccio

Il 65° Campaccio nel segno d’Etiopia: vincono Yihune Addisu e Dawit Seyaum, Faniel e Battocletti i migliori azzurri

Splende il sole sui prati di San Giorgio su Legnano, terra dove campionesse e campioni si sfidano ogni anno per vincere il Campaccio Cross Country, evento Gold del circuito World Cross Country Tour di World Athletics. Per la 65esima volta l’Us Sangiorgese compie il solito miracolo, comunque mai scontato, di aver messo in piedi come sempre una gara d’altissimo livello tecnico, risultato ancor più da elogiare vista, purtroppo, la pandemia da Covid-19 ancora in corso.

65° Campaccio nel segno d’Etiopia, battono infatti bandiera etiope i due vincitori di giornata: Yihune Addisu in 28’39” per i 10km maschili e Dawit Seyaum, 18’49”, nei 6km femminili. Come da pronostico gare dominate dai forti atleti africani, tutti loro i primi cinque posti sia tra gli uomini che tra le donne, mentre i primi italiani sono entrambi al sesto posto e sono i più attesi di questa edizione: Eyob Faniel (Fiamme Oro) in 29’15” e Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) in 19’06”.

Addisu, giovanissimo classe 2003, 4° ai campionati mondiali junior nei 5000m nel 2021 e capace di correre i 5000m in 12’58”99”, fa suo il Campaccio involandosi negli ultimi giri imprimendo al gruppone di testa, 2’47” al 1km, 14’30” al 5km metà gara, presentandosi poi sul rettilineo finale al termine del quinto giro all’interno dello Stadio Angelo Alberti con un vantaggio di 6” sul kenyano Emmauel Korir Kiplagat (28’45”) e il compatriota  Amos Serem, terzo in 28’53”.

Entrano nei top 10, alle spalle di Eyob Faniel, al settimo posto il sempre presente Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) in 29’21” stessa posizione del 2021, 8° Ilias Aouani (Atl. Casone Noceto) in 29’45”, il tunisino Mohamed Jihnaoui 9° in 29’49” e 10° Luca Alfieri (Atl. Bovisio Masciago) in 29’53”.

“Volevo questa vittoria, l’ho cercata e l’ho ottenuta – ha detto il vincitore Addisu -. Conoscevo l’importanza della gara, l’importanza del Campaccio perché mi alleno in Etiopia con Selomon Barega, spero di poter gareggiare presto, anche se parecchie gare so già che non si svolgeranno causa covid”.

“Vengo sempre volentieri al Campaccio, mi lega tanta amicizia con gli organizzatori – fa sapere Eyob Faniel – E’ un divertimento per me questa gara, sono però tornato apposta dall’Eritrea dove mi sono allenato per diverse settimane e ripartirò per il Kenya già questa domenica. Ho comunque dato il massimo e mi sono nettamente migliorato rispetto al 29’53” del marzo 2021 dove comunque arrivai 4°. Quindi bene, considerato che in Eritrea ho avuto un piccolo intoppo settimana scorsa dove sono stato poco bene, raffreddato con febbre, ma non ho assolutamente avuto il Covid. Ora la testa e la preparazione è tutto per una grande maratona di Aprile, ancora non so bene quale, anche se il Campaccio come tutti i cross è sempre molto allenante e fondamentale per la preparazione. Il terzo posto a New York Marathon è stato importante perché mi ha fatto cambiare ancora mentalità, proiettandomi in una dimensione ancora di più alto livello che sapevo di poter avere, ma che ora ho certezza e sicurezza di poter gestire.”.

Per quanto riguarda la campionessa Dawit Seyaum c’è la conferma della sua classe dopo il successo di venerdì scorso 31 dicembre  alla BoClassic, con tanto di record percorso. Non è certo stata una passeggiata anche se è la primatista mondiale (gara mista) dei 5km su strada con 14’39”. Rispetto alla competizione maschile la gara è stata molto più incerta fin quasi all’ultimo metro, ancora al 4°km (13’02”) denso il gruppetto delle battistrada che comprendeva sia Battocletti che Anna Arnaudo, 5°km passato in 15’50” e l’allungo da parte dell’etiope sull’eritrea, vincitrice di Atapuerca, Rahel Daniel Ghebreyohannes che termina 2^ ad un solo secondo di distacco, in 18’49”. Terzo posto per la keniana Beatrice Chebet, niente meno che campionessa mondiale junior nel 2019, appena dietro in 18’51”.

In Nadia Battocletti, sempre seguita e allenata dal padre Giuliano, si riversavano le italiche speranze per vedere un’azzurra sul podio. E’ mancato ancora questo grande acuto ma la gara della tre volte campionessa d’Europa di cross è stata di sostanza. Sesto posto, come l’anno passato (19’58”), e un crono finale nettamente migliore: 19’06”. Ancora una volta lascia dietro l’amica e rivale Klara Lukan che si piazza settima con lo stesso tempo. La slovena ancora una volta perde di pochissimo il confronto con Nadia che nel 2021 ha conquistato l’oro europeo in pista nei 5000m e gli eurocross a dicembre proprio davanti a Lukan relegata alla medaglia d’argento.  

Al termine della gara la preoccupazione sua e dei tanti tifosi nel vederla vistosamente zoppicare e entrare in ambulanza per le medicazioni: “Sembrerebbe niente di grave – ci tiene a rassicurare Nadia -, una forte chiodata sul ginocchio, metterò ghiaccio per qualche ora e dovrebbe assorbirsi. Dall’altra parte un po’ di sangue sempre per qualche chiodo delle scarpette delle avversarie ma non ho dolore. La gara è andata bene, sono molto soddisfatta, ho fatto quello che ho detto alla vigilia, ovvero il tentare di stare con le più forti, il più possibile e questo direi che è avvenuto. Non sono imbattibili, per vincere bisogna però essere al 110% della forma e io in questo momento non lo sono. Sto lavorando tanto per gettare le basi per la stagione estiva e prima per i mondiali indoor. Mi sono molto divertita, il Campaccio è sempre una grande gara”.

Tra le altre azzurre da segnalare il buon 9° posto di Anna Arnaudo (Battagli Cus Torino) in 19’41”, seguita poche posizioni dietro dalle sorelle Zanne. Giulia è stata 13^ in 20’34”, mentre la gemella Federica in 20’37”.

Nel complesso circa 1200 atleti al via in tutta la giornata, oltre 700 appartenenti alle categorie giovanili, il futuro dell’atletica italiana. Oltre alle due gare internazionali vi sono stati anche il cross corto, (3,2km) e in questo caso i successi sono stati di Erica Schiavi in 11’58” e tra gli uomini per Sebastiano Parolini con 9’39”.

Tra gli Junior successo di Stefano Benzoni (Atl. Valle Brembana) in 18’30” e dell’etiope Eisa Medina in 19’05”. Da segnalare la grande prestazione tra le atlete Senior Master di Carla Primo (Asd Borgaretto) vincitrice della sua categoria SF50, ma con un crono (4km - 14’23”) da prima della classe, migliore di tutte le atlete master di tutte le età, comprese quelle più giovani di qualche decennio”.

Consegnata da Fidal Lombardia una targa a Us Sangiorgese per premiare i 100 anni di attività della società, 1922-2022. Premio consegnato al vice presidente Livio Mereghetti da parte del presidente Gianni Mauri e della vice Presidente Maria Grazia Vanni di Fidal Lombardia e Marco Riva, Presidente Coni Lombardia.


06/01/2022
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