Bellagio Skyrace

Bellagio Skyrace 2026, domenica la sfida sul Monte San Primo per conquistare gli SkyMasters delle Skyrunner World Series

Foto di Ferrari/Organizzatori

Domenica 25 ottobre Bellagio (CO) ospita la 12ª edizione della Bellagio Skyrace, ultima tappa della SNS - Skyrunner® National Series 2026. Organizzata dall’NSC Bellagio Sky Team, la gara propone 28,5 km e 1.850 m D+ tra il lungolago, il Monte San Primo e i giardini di Villa Melzi d’Eril. In palio c’è più della vittoria. Bellagio è infatti la prova selezionata del circuito: i primi tre uomini e le prime tre donne al traguardo ottengono l’accesso diretto agli SkyMasters, l’ultima gara delle Skyrunner® World Series. 


La Skyrace è l’unica prova sky di una serie aperta in primavera da due vertical: la Domobianca Vertical Race di Domodossola (VB) il 23 maggio e la K2 Valtellina Extreme Vertical Race di Talamona (SO) il 20 giugno. Sul Lario si chiude anche la classifica finale del circuito, e i primi tre uomini e le prime tre donne della graduatoria si qualificano a loro volta per gli SkyMasters. Due strade diverse portano quindi allo stesso appuntamento internazionale.


Il via è fissato alle 8:50 dal Lungolago Europa (221 m). Il tracciato sale per Suira e Brogno fino al Belvedere Nuvolone (980 m), poi scende con un tratto tecnico verso il Roccolo e Paùm. Da qui comincia la salita più dura della giornata, che porta al Rifugio Martina, dove è previsto un cancello orario a 2h10', e alla vetta del Monte San Primo. A 1.680 metri gli atleti toccano il punto più alto del percorso e imboccano subito la dorsale del San Primo, circa due chilometri di cresta affacciati sul Lago di Como. La discesa passa per l’Alpe di Spessola e l’Alpe Vecchia prima del rientro in paese, con gli ultimi 700 metri dentro i giardini di Villa Melzi d’Eril. Nove i ristori lungo il tracciato.


Alla stessa ora parte la Bellagio Half Skyrace, 16,8 km e 970 m D+. Il percorso ricalca la prima parte della gara lunga fino a Suira e al Belvedere Nuvolone, poi chiude l’anello attraverso Roccolo, Paùm, Brogno, Cagnanica e Guggiate.


Sul lungolago si cercano i successori di Andrea Prandi (Associazione Kima) ed Elisa Desco (Associazione Kima), vincitori nel 2025 in 2h30'12" e 2h55'33". La gara è nata nel 2014 con i successi di Daniel Antonioli (Team Pasturo) e Martina Brambilla (Team Pasturo). Da allora l’albo d’oro maschile ha registrato le tre vittorie di Tadei Pivk (U.S. Aldo Moro A.S.D.), nel 2015, 2016 e 2023, e le due del ruandese Jean Baptiste Simukeka, nel 2018 e nel 2022. Al femminile hanno fatto il bis soltanto la ruandese Primitive Niyirora (2018, 2019) e Camilla Magliano (2021, 2024). Antonioli, dopo la vittoria della prima edizione, è salito sul podio di Bellagio altre cinque volte, l’ultima un anno fa alle spalle di Prandi.


Il campo partecipanti ha un respiro internazionale. Oltre agli italiani sono iscritti atleti da Stati Uniti, Svizzera, Repubblica Ceca, Svezia, Germania, Francia, Lituania, Slovenia, Bielorussia e Norvegia, fino a Sudafrica, Ecuador, Brasile e Argentina: 15 i Paesi rappresentati. Le iscrizioni restano aperte fino a giovedì 22 ottobre, esclusivamente online su endu.net. Il ritiro pettorali è previsto sabato 24 ottobre dalle 16 alle 18 al Palazzetto dello Sport e domenica mattina dalle 7 alle 8:20. Le premiazioni si terranno alle 15:30, sempre al Palazzetto. 


20/10/2026