Antidoping

Ruti Aga sospesa provvisoriamente dall’AIU: a una delle protagoniste dalla maratona mondiale, contestati metilprednisolone e tampering

Foto di Tokyo Marathon

La maratoneta etiope Ruti Aga è stata sospesa provvisoriamente dall’Athletics Integrity Unit (AIU). La decisione, resa nota nella giornata di oggi, 17 settembre, riguarda la contestata presenza o l’uso di metilprednisolone, sostanza proibita, oltre a una seconda violazione relativa al tampering, ovvero una presunta alterazione o interferenza con il processo antidoping.


L’AIU ha emesso nei confronti dell’atleta una Notice of Charge, dando così formalmente avvio al procedimento. Al momento non si tratta di una squalifica definitiva: Aga potrà far valere le proprie ragioni nell’ambito delle procedure previste dalla normativa antidoping.


Il metilprednisolone è un corticosteroide e figura tra le sostanze proibite dalla normativa antidoping in determinate condizioni. Secondo quanto riportato da Reuters sulla base della comunicazione dell’AIU, la contestazione nei confronti della 32enne etiope riguarda sia la presenza o l'uso della sostanza sia un'accusa di tampering.


Una delle protagoniste della maratona mondiale


Ruti Aga, nata il 16 gennaio 1994, è da anni una delle maratonete etiopi di riferimento. Nel 2019 ha conquistato la Tokyo Marathon, affermandosi in 2h20:40, e nello stesso anno è salita sul podio alla New York City Marathon, chiudendo terza in 2h25:51.


Nel corso della carriera Aga ha inoltre raccolto numerosi piazzamenti di vertice nelle principali maratone internazionali, con tre secondi posti e due terzi posti nelle World Marathon Majors.


Più recentemente, l'etiope ha continuato a essere protagonista sulle grandi distanze. Nel 2024 ha chiuso al secondo posto la Dubai Marathon in 2h18:09, alle spalle della connazionale Tigist Ketema.


Aga risultava inoltre inserita nei World Athletics Road Running Testing Pool, circostanza documentata nei registri dell'AIU.


Il procedimento è ancora aperto


La sospensione annunciata dall'AIU è dunque provvisoria e il procedimento non rappresenta una decisione definitiva sulla responsabilità dell'atleta. Saranno le successive fasi previste dalle regole antidoping a stabilire gli eventuali provvedimenti nei confronti della maratoneta etiope.

L'AIU, organismo indipendente incaricato dell'integrità dell'atletica mondiale, ha inserito il caso di Aga nella propria documentazione relativa alle sospensioni e ha notificato all'atleta le contestazioni a suo carico. L'eventuale sanzione definitiva, così come le possibili conseguenze sui risultati ottenuti, dipenderanno dall'esito del procedimento.


Al momento, non risultano dichiarazioni pubbliche di Ruti Aga in merito alla vicenda. Reuters ha riferito di aver contattato la Federazione etiope di atletica per un commento.

17/09/2026