Tor Des Glaciers
In testa dalla seconda notte, ha tagliato il traguardo del Jardin de l’Ange di Courmayeur alle 23.49 di giovedì, dopo 147h49’29” di gara
Kaitlin Allen è la vincitrice del TOR450 – Tor des Glaciers al femminile. A poco più di ventiquattro ore dal trionfo di Franco Collé nella gara maschile, la statunitense ha raggiunto il Jardin de l’Ange di Courmayeur alle 23.49 di giovedì 17 settembre, chiudendo in 147h49’29” i 450 chilometri e i 32.000 metri di dislivello della gara più lunga e selvaggia del circuito TORX® with Kailas, partita venerdì alle 20 da piazza Abbé Henry con 200 atleti, 18 dei quali donne. È il secondo tempo di sempre nella storia della gara femminile, dietro soltanto al record di Florence Golay-Geymond (144h27’34” nel 2025), su un percorso però allungato di circa 4 chilometri dalla variante tra il Rifugio Chabod e Cogne. Dopo Sarah Hansel nel 2024, è la seconda volta che una statunitense scrive il proprio nome nell’albo d’oro del Tor des Glaciers.
Non era partita forte, però, Kaitlin Allen. Nella prima giornata era stata la connazionale Amy Sproston a fare corsa a sé, con oltre un’ora di vantaggio in Valgrisenche su Allen e sulla francese Céline Rouquié, appaiate. La svolta è arrivata nella seconda notte, tra la Valsavarenche e Cogne: all’alba di domenica davanti c’era Allen, e da quel momento non ha più lasciato la testa. Il margine è cresciuto giorno dopo giorno, dalla base vita di Cogne fino alle quattro ore alla Barma di martedì, e le inseguitrici, che intanto si scambiavano la seconda posizione, non l’hanno mai davvero impensierita. Giovedì pomeriggio il passaggio al Colle del Gran San Bernardo, poi il Col Malatrà e la discesa finale su Courmayeur, raggiunta poco prima della mezzanotte.
"È stata una gara davvero intensa, spettacolare", ha raccontato all’arrivo. "Mi sono iscritta insieme a mio marito e il piano era di non correre fino a metà gara. Sono partita piano: all’inizio sono stata sorpassata più volte da chi andava più forte in discesa, mentre io vado più forte in salita, e più la distanza è lunga più mi sento bene". Non tutto è stato semplice: "Venti giorni prima della partenza mi sono infortunata ad una costola. In gara è andata bene, tranne nei tratti attrezzati, dove sentivo un po' di dolore. E poi faceva molto caldo. Il primo giorno ho avuto grossi problemi di stomaco: non riuscivo a mangiare nulla, se non qualche cracker. Poi ho introdotto la pasta in bianco ed è andata meglio". Ad aspettarla al Jardin de l’Ange, con un hamburger in mano, c’era il marito Zach Violett, anche lui al via del Tor des Glaciers e settimo al traguardo.
Nata nel dicembre del 1986 e residente in Savoia, sul versante francese delle Alpi, Kaitlin Allen ha 39 anni ed era alla sua seconda esperienza al TORX®: nel 2024 aveva chiuso il TOR330 – Tor des Géants® al settimo posto tra le donne, in 103h47’42”. Nel suo palmarès figurano le vittorie femminili alla Dolomiti Extreme Trail 103K nel 2025, dove è stata quindicesima assoluta, e al Monterosa Est Himalayan Trail Brutal 103K nel 2023, settima assoluta, oltre al secondo posto alla Bryce Canyon 50 Mile, negli Stati Uniti, nello stesso anno. Alla vigilia era la prima delle 18 donne al via nella graduatoria ITRA: sui sentieri delle Alte Vie 3 e 4 ha confermato il pronostico.
Alle sue spalle il podio è tutto di esperienza. Amy Sproston, campionessa del mondo IAU dei 100 chilometri nel 2012 e seconda alla Western States nel 2016, dopo la fuga iniziale e il sorpasso subito da Rouquié mercoledì sera al Rifugio Perucca-Vuillermoz ha ripreso la seconda posizione nell’ultima giornata e ha chiuso alle 5.03 di venerdì in 153h03’00”, il terzo tempo di sempre della gara femminile. Céline Rouquié è arrivata alle 8.02 in 156h02’11” e sale sul podio del Tor des Glaciers per il secondo anno consecutivo, dopo il terzo posto del 2025. Nella mattinata di venerdì sono 17 gli atleti giunti a Courmayeur, 102 quelli ancora in gara e 81 i ritirati.
18/09/2026
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