Giro del Lago di Levico
Rocco Caliari ed Elisa Sartori i primattori al Giro di Levico con oltre 500 concorrenti: ecco come è andata
Foto di Organizzatori
La novità Rocco Caliari e la conferma di Elisa Sartori: il Giro del Lago di Levico 2026 premia il ventitreenne dell'Us Quercia Dao Conad e la più esperta portacolori dell'Atletica Valle di Cembra, abile a bissare il successo della passata edizione. Giornata da cartolina a Parco Segantini, quartier generale della settima edizione della sfida podistica attorno alle placide acque del Lago di Levico, a poche centinaia di metri dal centro della cittadina termale della Valsugana.
Sono stati oltre 500 a presentarsi al via della gara, con l'iscrizione dell'ultima ora del quotato bellunese Roberto Cassol, fresco vincitore della Tourlaghi nel precedente fine settimana. E il bellunese ha voluto provare fin da subito a forzare l'andatura, accumulando un cospicuo margine sulla concorrenza, ma nel tecnico, tratto centrale della gara, lungo la sponda opposta del lago, è incappato in una distorsione alla caviglia sinistra, che l'ha costretto a fermarsi per raggiungere comunque il traguardo, affrontando al passo gli ultimi quattro chilometri (37° posto in 46'45). Un vero colpo di sfortuna, che ha aperto le porte a tutti gli altri pretendenti al successo, a cominciare da Caliari, classe 2003 di Borgo Lares, allenato da Dimitri Giordani: 35'59"8 il tempo del giovane trentino, pronto a precedere sul traguardo l'aquilotto Luca Geat (Atletica Trento), secondo in 36'52"6 mentre il podio al maschile è stato completato da Filippo Zanon (Atletica Valle di Cembra), terzo sul piede del 37'51"1.
Tre protagonisti che hanno centrato l'obiettivo di giornata, tallonati a breve distanza da Rachid Ait Hssan (Atletica Rotaliana), quarto piazzato e seguito a propria volta da Damiano Casagranda (Atletica Valle di Cembra), Francesco Mazzola (New Life), Lorenzo Giovanazzi (Gs Trilacum) ed Alessio Loner (Atletica Valle di Cembra), che hanno così completato la top 8 del Giro del Lago di Levico; ottimo ventunesimo tempo quindi per Luca Zeni (Atletica Valle di Cembra), presidente del Comitato FIDAL Trentino, che ha voluto godersi al meglio la spettacolare giornata di sole sul tracciato a pochi chilometri da casa; un'occasione sfruttata tra gli altri anche dal sindaco di Levico Terme Gianni Beretta e dal consigliere delegato ai grandi eventi Moreno Peruzzi.
Foto di Organizzatori
Tredici mesi dopo, come accennato, è stata ancora Elisa Sartori a sollevare le braccia al cielo in campo femminile: la cembrana di Giovo, classe 1991, ha dominato la scena completando l'opera in 44'23"7, ventiseiesimo tempo assoluto di giornata. L'allieva di Antonio Casagrande ha avuto la meglio della trilacense Nicole Riz (Gs Trilacum), seconda al traguardo i 45'40"3 e di Nicole Donzallaz, elvetica specialista dello sci di fondo, che ha scelto il Giro del Lago di Levico per un test agonistico nella sua off-season.
Lunga è stata poi la teoria degli arrivi delle centinaia di protagonisti che hanno voluto misurarsi sulla prova agonistica o nella camminata non competitiva, disegnata sul medesimo tracciato di 10,5 chilometri, che ha ripercorso in verso antiorario il periplo del Lago di Levico, con un dislivello complessivo di 160 metri, attraverso la Strada dei Pescatori, il Biotopo del Baruchel ed il Canneto di Levico. Uno scenario suggestivo e di grande impatto paesaggistico, attorno ad uno specchio d'acqua che merita costantemente la Bandiera Blu.
L'impegno organizzativo del Giro del Lago di Levico lancia il 2026 dell'Asd Non Solo Running che guarda ora con grande entusiasmo a domenica 4 ottobre, quando scatterà l'ora della quindicesima edizione de La 30 Trentina, la sfida di trenta chilometri disegnata tra i laghi di Caldonazzo e Levico, con partenza ed arrivo a Levico Terme.
Hanno detto
Rocco Caliari: «Sono molto soddisfatto per questa inattesa vittoria. Il percorso era davvero bello, ma anche complicato per i cambi di ritmo, le salite e le discese. E nel finale anche il caldo è stato un fattore. Sono partito cercando di tenere un buon passo, sapendo che Cassol era in grande condizione. Quando l'ho superato, ho cercato di non esagerare e di gestire al meglio le energie. È sicuramente un successo importante per me, speriamo arrivi presto una seconda opportunità».
?Elisa Sartori: «Non pensavo davvero di potermi confermare davanti a tutte. Non sono certo una professionista e di conseguenza non ho alimentato troppe illusioni, non conoscendo nel dettaglio le avversarie. Invece in questa giornata magnifica sono riuscita a dare il meglio di me stessa. Frutto degli allenamenti nella mia val di Cembra e nella pista di Masen di Giovo, sotto lo sguardo del mio tecnico Antonio Casagrande».
07/06/2026
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