Campaccio

Hagos Gebrehiwet e Yasmin Can vincono il Cross del Campaccio 2019, Crippa e Dossena i migliori azzurri

Uno a uno e palla al centro. E’ finita così la sfida tanto attesa tra i due etiopi che l’estate scorsa hanno dato spettacolo a Bruxelles in un 5000 metri che rimarrà nella storia. In quella gara l’etiope Selemon Barega vinse la volata in 12’43”02 e alle spalle con due secondi di ritardo arrivò Hagos Gebrehiwet, già medaglia di bronzo olimpica. Se la vendetta è un piatto che va servito freddo l’attimo da non perdere è stato oggi al 62° Campaccio Cross Country che ha visto il trionfo e quindi la rivincita proprio di Hagos Gebrhiwet in 29’18” davanti allo stesso Barega che ha terminato al secondo posto in 29’22”. Ancora Africa, questa volta con i colori dell’Uganda, per Albert Chemutai per il terzo gradino del podio che arriva come un falco in picchiata in 29’23”. E’ splendida ed esaltante, per lui e per il pubblico sulle tribune e sui campi attorno allo stadio Angelo Alberti, la gara dell’attesissimo Yeman Crippa (Fiamme Oro) quarto in 29’56” mentre è quinto l’ingegnere pisano Daniele Meucci (Esercito) in 30’11”.

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UN GIALLO - Una gara strana, che ha vissuto nel primo giro un piccolo giallo con protagonista Selemon Barega che al colpo di pistola è partito con qualche secondo di ritardo, quantificabile in almeno 40-50 metri, dal gruppone. Già allineato e pronto per il via all’ultimo momento si è defilato per buttare il cappellino, in quel momento i giudici hanno fatto partire la gara e lui si è trovato spiazzato. Un ritmo per sua fortuna non proibitivo gli ha consentito di recuperare il distacco ed essere già in testa dopo 2 km al passaggio del primo dei cinque giri. “Siamo partiti lenti, un ritmo tranquillo per i primi tre giri almeno – fa sapere il vincitore Gebrhiwet -, mi ero accorto che Barega aveva avuto un problema in partenza e mi è sembrato giusto aspettarlo. Avevo però timore della sua volata così ho allungato nel finale per tutto l’ultimo giro per conquistarmi un vantaggio che mi desse sicurezza. E così è stato, ho costruito un bel margine che mi ha consentito di vincere. Ora non credo che farò altri cross, mi dedicherò a qualche indoor anche se il mio obiettivo 2019 è di essere ancora tra i migliori al mondo in pista”.

Nei commenti del dopo gara è proprio Barega uno dei più richiesti: “Non mi era mai accaduta una cosa simile, speravo mi aspettassero per lo start ma va bene così. Per fortuna sono riuscito subito a chiudere il gap e rientrare in gara. Ora farò qualche cross e poi voglio provare a qualificarmi per i mondiali di cross”.

Yeman Crippa è sereno e soddisfatto nel dopo gara durante le premiazioni, ha i piedi scalzi e si rilassa, fa interviste e firma autografi e fa i selfie con i tanti ragazzini che hanno corso nelle gare giovanili della mattina che lo attendono come fosse una rockstar: “E’ sempre bello il Campaccio, sono cresciuto con questa gara e provo a esserci ogni anno – fa sapere Crippa – Sono davvero contento per come è andata e per essere riuscito a stare con questi grandi campioni quasi fino alla fine. E’ vero il ritmo non era elevato però ci ho provato e sono arrivato ai piedi del podio. Prima o poi ce la farò”.

Concreta anche la gara di Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) 6° in 30’14” e di Michele Fontana (Aeronautica) 8° in 31’01”. In mezzo l’inglese Ross Millington settimo in 30’16”.

GARA DONNE - Entra per la prima volta nell’albo d’oro femminile la Turchia grazie a Yasmin Can vittoriosa in 19’21” in questa 62^ edizione del Campaccio Cross Country. Forte delle tre medaglie d’oro ai campionati europei di cross era la favorita della vigilia e ha confermato la sua classe e predominio distaccando di ben 16” l’etiope Silenat Ysmaw che ha tagliato il traguardo dei 6km in 19’37”. Terza la keniana Caroline Chepkemoi in 19’46” mentre è solo quarta l’israeliana, anche lei di origini keniane come la Can, Lonah Chemtai Salpeter chiamata a gareggiare solo ieri mattina e capace di chiudere in 19’58”. Acclamata, applaudita, incitata, questa è stata la gara di Sara Dossena (Laguna Running) prima italiana che ha terminato in quinta posizione in 20’24”: “Ho spinto fin dall’inizio, volevo andare il più forte possibile e così ho fatto, senza risparmiarmi in alcuna maniera – fa sapere Sara Dossena -. Il Campaccio è magico, i tifosi ti spingono da quanto urlano il tuo nome, stupenda sensazione. I cross secondo me sono poi davvero utili per la preparazione delle gare su strada ed io in questo 2019 voglio riscattarmi da un 2018 dove non sono riuscita ad esprimermi sempre al meglio. E’ vero che ho fatto il personale alla maratona degli europei di Berlino, però poi è saltata New York. Ora andrò in Liguria qualche settimana per preparare una maratona primaverile”.

Yasmin Can parla con la sicurezza di una campionessa che nei cross ha esperienza da vendere: “E’ un percorso davvero spettacolare questo, poi con questo clima secco e asciutto sembrava di essere in pista. Ho voluto tenere da subito un ritmo alto, sì ho forzato per crearmi un vantaggio da poter gestire”. C’era attesa anche per la Salpeter, campionessa europea dei 10000metri e non certo una specialista delle corse campestri: “Ho fatto del mio meglio, dopo la maratona di Firenze sto facendo allenamenti di mantenimento, non sono certo al top della condizione atletica. Però sono contenta e ringrazio per questo invito, mi piace sempre gareggiare e potermi confrontare in grandi contesti internazionali come questi. Queste erano anche le condizioni ideali di meteo e terreno per testarmi in vista della mia prossima maratona primaverile”.

Gara femminile che ha visto anche un bel duello tra la neo campionessa europea di cross under 20 Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) e Isabel Mattuzzi (Us Quercia). Nadia si è piazzata in sesta posizione in 20’51” mentre Isabel è settima in 20’57”. Un applauso anche alla rientrante Giulia Viola (Fiamme Gialle) ottava in 21’01”.

Si chiude così un’altra edizione del Campaccio Cross Country corsa nel sole e con clima primaverile, almeno nelle ore centrali della giornata, che ha registrato circa 1500 atleti al via con un forte incremento numerico rispetto all’anno passato. Us Sangiorgese ringrazia in primis tutti i volontari che in questi giorni si sono prodigati affinché questa gara potesse svolgersi al meglio, poi tutti i partecipanti di ogni età e provenienza così come i tanti spettatori che hanno gremito la tribuna. L’appuntamento non può che essere per il 6 gennaio 2020 per la 63^ edizione che come sempre sarà semplicemente fantastica.


06/01/2019
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Foto: Giancarlo Colombo/Campaccio