Maratona

Will Goodge completa 50 maratone in 50 Stati americani in 22 giorni: un'impresa estrema dedicata alla memoria della madre e alla ricerca oncologica

Cinquanta maratone in cinquanta Stati americani, per un totale di oltre 2.100 chilometri percorsi in meno di 23 giorni. È l'incredibile impresa realizzata dal britannico William Goodge, che domenica 1° novembre ha completato a New York la sua Mission America, una delle sfide di ultrarunning più impegnative degli ultimi anni.


Il cronometro complessivo si è fermato a 22 giorni, 17 ore, 16 minuti e 34 secondi, permettendo all'atleta di rispettare ampiamente il limite di 24 giorni che si era prefissato. La partenza era avvenuta il 9 ottobre da Honolulu, nelle Hawaii, mentre l'ultima delle cinquanta maratone è stata disputata nello Stato di New York.


Il progetto, denominato Goodwin Generated Mission America, prevedeva di correre una maratona completa in ciascuno dei cinquanta Stati degli USA, mantenendo attivo il conteggio del tempo anche durante gli spostamenti. Una sfida nella quale la capacità di correre per lunghissime distanze si è dovuta necessariamente combinare con una complessa organizzazione logistica.


Tre maratone nello stesso giorno


Il programma ha richiesto una media superiore a due maratone al giorno, con alcune giornate particolarmente impegnative. Il 18 ottobre, per esempio, Goodge ha completato tre prove consecutive tra Iowa, Minnesota e Wisconsin. Un'altra giornata da tre maratone è stata quella del 25 ottobre, quando ha corso in South Carolina, North Carolina e Tennessee.


Il percorso ha toccato tutti i cinquanta Stati, iniziando dalle Hawaii e proseguendo attraverso Alaska, costa occidentale, Midwest, Sud e costa orientale, fino all'arrivo a New York.


Per rispettare il calendario è stato necessario predisporre una macchina organizzativa articolata, con voli privati e commerciali, trasferimenti in camper e una squadra di assistenza costantemente al seguito dell'atleta. Ogni spostamento doveva essere programmato per consentire a Goodge di raggiungere il successivo Stato, completare i 42,195 chilometri e recuperare in vista della prova seguente.


Nelle giornate più impegnative il consumo energetico poteva raggiungere le 9.000 calorie. Alimentazione, idratazione e riposo hanno rappresentato elementi determinanti quanto la preparazione atletica, in un contesto nel quale non era possibile concedersi lunghi periodi di recupero.


Dalla traversata degli Stati Uniti al record in Australia


Per Goodge non si tratta della prima impresa di dimensioni eccezionali. Nel 2023 aveva già attraversato gli Stati Uniti da Huntington Beach, in California, fino a New York, percorrendo circa 4.846 chilometri in 55 giorni.


Nel maggio 2025 era arrivata un'altra prestazione di grande rilievo: la traversata dell'Australia da Cottesloe Beach, a Perth, fino a Bondi Beach, a Sydney. In 35 giorni aveva coperto circa 3.800 chilometri, con una media superiore ai 100 chilometri quotidiani, migliorando di quattro giorni il precedente riferimento di Chris Turnbull, che aveva completato il percorso in 39 giorni nel 2023.


Nel suo curriculum figurano anche la traversata della Gran Bretagna, da John O'Groats a Land's End, completata in 16 giorni e lunga circa 1.350 chilometri, e una sfida di 48 maratone in 30 giorni, una per ciascuna delle contee inglesi. Ha inoltre preso parte alla Marathon des Sables e alla Moab 240, una delle ultramaratone più dure degli Stati Uniti, lunga circa 386 chilometri.


Una sfida dedicata alla madre


Dietro le imprese sportive di William Goodge c'è anche una motivazione personale. L'atleta ha perso la madre Amanda nel 2018, quando aveva 23 anni, a causa di un linfoma non-Hodgkin. Da allora ha trasformato le proprie sfide di resistenza in occasioni per raccogliere fondi e sensibilizzare sulla ricerca contro il cancro.


Per Mission America il beneficiario della raccolta fondi è stato Stand Up To Cancer, organizzazione statunitense impegnata nel finanziamento della ricerca oncologica. L'obiettivo iniziale era raccogliere 250.000 dollari. Il progetto ha coinvolto anche le comunità locali, offrendo ai sostenitori la possibilità di correre insieme a Goodge i primi cinque chilometri di ciascuna maratona.


Il risultato di 22 giorni, 17 ore, 16 minuti e 34 secondi è stato presentato come nuovo primato mondiale per il completamento di una maratona in ciascuno dei cinquanta Stati americani. La documentazione è stata sottoposta alla verifica prevista per il riconoscimento Guinness World Records.


Un'impresa che va ben oltre la somma di cinquanta maratone: Goodge ha dovuto gestire per oltre tre settimane uno sforzo continuativo, affrontando trasferimenti, sonno ridotto e recuperi estremamente limitati. Un progetto nel quale la resistenza fisica si è intrecciata con la capacità organizzativa e con una motivazione personale che ha accompagnato l'atleta fino all'ultimo traguardo di New York.

04/11/2026