Approfondimento
La testimonianza di Nadia Battocletti e i consigli dell’odontoiatra Clotilde Austoni per praticare sport senza compromette la salute orale
Con la primavera torna la voglia di allenarsi, una sana abitudine per il corpo e la mente, ma che senza alcuni accorgimenti potrebbe non essere altrettanto salutare per il sorriso. Denti ingialliti, maggiore trasparenza dei bordi, cambiamento nella forma – con il tipico effetto “denti consumati” – sono segnali di una condizione chiamata erosione dentale, spesso associata a chi pratica sport. “L’erosione dentale è una perdita progressiva dei tessuti duri del dente dovuta all’azione chimica degli acidi, che causano la dissoluzione dei cristalli di idrossiapatite nello smalto. A causarla non sono solo zuccheri e bevande gassate, ma anche l’acidità delle bevande che molti sportivi consumano abitualmente” spiega la dottoressa Clotilde Austoni, Odontoiatra Specialista in Chirurgia Odontostomatologica.
Durante l’attività fisica, soprattutto negli sport aerobici e di endurance come running e ciclismo – ritenuti i più insidiosi insieme al nuoto, per via dell’acqua clorata – entrano in gioco più fattori: non solo assunzione degli sport drink, bevande acide spesso preferite come scelta funzionale, ma anche disidratazione e respirazione orale. “Da una parte gli sport drink, a causa di acido citrico e fosforico, abbassano il pH orale sotto la soglia critica e favoriscono la demineralizzazione dello smalto, dall’altro la disidratazione e la tendenza a respirare con la bocca riducono la produzione di saliva, che è il principale sistema di difesa naturale della bocca. La carenza di saliva produce così un ambiente più vulnerabile agli attacchi acidi” aggiunge la dottoressa Austoni. Negli sport anaerobici, invece, il rischio maggiore è rappresentato dalle carie in relazione ad un elevato consumo di zuccheri semplici.
Nadia Battocletti: “importante la cura di sé complessiva”
Non è solo l’attività fisica intensa ad avere un impatto sulla salute orale. Il legame fra sport e salute della bocca, infatti, è bidirezionale: problemi come sensibilità dentinale, dolore o alterazioni della funzione masticatoria possono interferire con l’alimentazione, l’idratazione e la concentrazione dell’atleta, con un impatto diretto sulla performance. E proprio un’atleta d’eccezione come Nadia Battocletti, Medaglia d’Oro nei 3000 metri ai recentissimi Mondiali Indoor di Atletica Leggera, è consapevole che la cura di sé fa parte della performance: “Il benessere complessivo di uno sportivo non è costituito solo da allenamento e performance, ma da piccoli gesti e attenzioni che riguardano alimentazione, idratazione e recupero delle proprie energie. La salute orale è ancora un tema poco considerato nello sport, ma fa parte del benessere generale. Alcuni dettagli, come fare attenzione a cosa si beve durante l’allenamento, programmare controlli regolari, seguire una corretta routine di igiene sono abitudini semplici che nel lungo periodo fanno la differenza.”
I 4 consigli salva-sorriso della dottoressa Austoni per chi fa sport
- Limitare il “sorso continuo”: bere a piccoli sorsi per tutta la durata dell’allenamento, ad esempio ogni 20-30 minuti, mantiene il cavo orale in un ambiente acido costante. Sarebbe meglio concentrare l’assunzione e ridurre il tempo di contatto con i denti.
- Usare gli sport drink solo quando servono davvero: queste bevande dovrebbero essere riservate a contesti in cui lo sforzo è prolungato e intenso, evitando l’utilizzo routinario.
- Prediligere l’acqua: in tema di idratazione, la scelta migliore per la salute orale durante gli allenamenti intensi resta l’acqua, eventualmente associata a bevande ipotoniche a pH più neutro.
- Proteggere lo smalto con prodotti mirati: Applicare prodotti remineralizzanti evitando strumenti aggressivi permette di creare una barriera protettiva sullo smalto, riducendo gli effetti erosivi degli acidi e riportando il pH orale ai valori fisiologici
16/04/2026
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