Maratona di New York
Andreas Almgren e Sheila Chepkirui vincono la Maratona di New York 2026: straordinario secondo Yeman Crippa
Andreas Almgren e Sheila Chepkirui sono i vincitori della TCS New York City Marathon 2026. La gara maschile regala una grande soddisfazione all'atletica italiana grazie allo straordinario secondo posto di Yeman Crippa, che chiude in 2:06:14 alle spalle dello svedese Almgren, primo in 2:06:01. Terzo posto per il sorprendente Kamohelo Mofolo in 2:06:26.
Nella prova femminile Sheila Chepkirui conquista il successo al termine di una lunghissima volata, precedendo la statunitense Jessica McClain e Hellen Obiri. La keniana taglia il traguardo in 2:24:36, appena sei secondi prima di McClain, seconda in 2:24:42, e sette davanti a Obiri, terza in 2:24:43.
Per l'Italia arriva anche l'ottima prestazione di Giovanna Epis, capace di rimontare fino all'11ª posizione e di concludere in 2:28:55. Da segnalare inoltre il quarto posto di Edna Kiplagat, che a 46 anni chiude in 2:25:42.
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Yeman Crippa, un altro risultato di prestigio sulla maratona
La prestazione di Yeman Crippa è uno dei principali motivi di interesse della giornata italiana a New York. Il trentino conquista il secondo posto in 2:06:14, al termine di una gara nella quale rimane nel gruppo dei migliori e arriva a giocarsi la vittoria fino agli ultimi chilometri.
Il risultato si aggiunge a una stagione 2026 già di grande rilievo: ad aprile Crippa aveva conquistato la Maratona di Parigi in 2:05:18, stabilendo il proprio primato personale. È inoltre il primatista italiano di maratona, mezza maratona e di diverse distanze su pista e su strada. Nel suo palmarès internazionale spiccano il titolo europeo dei 10.000 metri conquistato a Monaco nel 2022 e quello nella mezza maratona agli Europei di Roma 2024. Ha partecipato a due edizioni dei Giochi olimpici, a Tokyo e Parigi.
Il secondo posto nella maratona più famosa del mondo rappresenta un ulteriore passaggio importante nel percorso di crescita di Crippa sulla distanza dei 42,195 chilometri.
Giovanna Epis undicesima, Edna Kiplagat ancora protagonista
Bella prova anche per Giovanna Epis, che chiude in 2:28:55 all'11° posto. L'azzurra, partita nel gruppo delle migliori e transitata al 10° chilometro in 15ª posizione, ha attraversato una fase centrale di gara più complicata, prima di recuperare terreno nella parte conclusiva.
Per Epis, che vanta un primato personale di 2:23:46 stabilito a Rotterdam nel 2023, New York rappresenta un'altra esperienza di rilievo nel panorama delle grandi maratone internazionali. Nel suo curriculum figurano anche la partecipazione ai Giochi olimpici di Tokyo e Parigi e il successo ai Giochi del Mediterraneo nella maratona.
La prova femminile consegna anche una prestazione di grande longevità sportiva: Edna Kiplagat, due volte campionessa mondiale di maratona, chiude quarta in 2:25:42. La keniana, già vincitrice a New York nel 2010, resta protagonista fino alla fase decisiva della gara e conferma la propria capacità di competere ai massimi livelli anche dopo una carriera lunghissima.
Almgren e Chepkirui, due vittorie di prestigio
Per Andreas Almgren quella newyorkese è una vittoria particolarmente significativa: lo svedese affronta la prima maratona della carriera e riesce subito a imporsi in una delle gare più prestigiose del calendario internazionale. Prima di passare alla strada, si era affermato soprattutto sulle distanze in pista, diventando uno dei principali riferimenti del mezzofondo prolungato svedese.
Sheila Chepkirui torna invece sul gradino più alto del podio a New York dopo il successo del 2024. La keniana aveva già conquistato la maratona newyorkese al debutto, in 2:24:35, e nel corso della carriera ha ottenuto risultati di primo piano anche a Berlino, Londra e Nagoya. Il nuovo successo arriva al termine di un confronto serratissimo con Hellen Obiri e Jessica McClain.
La cronaca della gara femminile
Km 5 – Gruppo compatto, c'è Giovanna Epis
Primi cinque chilometri senza scossoni nella gara femminile. Il gruppo procede compatto, con un ritmo iniziale piuttosto blando e nessuna atleta intenzionata a prendere l'iniziativa. Nel plotone delle migliori è presente anche l'azzurra Giovanna Epis.
Km 10 – Epis a contatto con le prime
Al decimo chilometro il cronometro segna 35:45. In testa si portano Viola Cheproo, Hellen Obiri e l'esperta Edna Kiplagat. Giovanna Epis è 15ª, a soli quattro secondi dalle battistrada.
Km 15 – Epis rientra nel gruppo di testa
Il passaggio ai 15 km è di 52:58. Tra le atlete nelle primissime posizioni figurano Sheila Chepkirui, Viola Cheptoo, Wini Kelati, Mercy Chelangat, Jessica McClain, Lauren Hagans e Amanda Vestri. Giovanna Epis, dopo essere rientrata sulle prime, torna a perdere qualche metro e si trova a circa quattro secondi.
Mezza maratona – Obiri e Chepkirui cambiano ritmo
Alla mezza maratona, transitata in 1:13:52, Hellen Obiri e Sheila Chepkirui imprimono una forte accelerazione che contribuisce a scremare il gruppo. Con loro c'è Weini Kelati, protagonista anche di un piccolo contrattempo al ristoro: manca la borraccia, si ferma e torna indietro di qualche metro per recuperarla.
Sulla scia delle prime si mantengono anche le statunitensi Amanda Vestri, Jessica McClain, Lauren Hagans e Carrie Ellwood. Resistono inoltre Viola Cheptoo ed Edna Kiplagat. Giovanna Epis passa in 15ª posizione, a dieci secondi dalle battistrada.
Km 25 – Obiri prende l'iniziativa sul Queensboro Bridge
Il passaggio al 25° chilometro, sul Queensboro Bridge, è di 1:27:27. Obiri è la più attiva e prova a fare selezione, con Chepkirui e Kelati che ne controllano le mosse. Colpisce la presenza ancora consistente delle atlete statunitensi, praticamente tutte nel gruppo delle migliori. Giovanna Epis è 16ª a 34 secondi.
Km 30 – La selezione procede lentamente
La gara resta difficile da decifrare. La selezione è lenta e inevitabile, ma davanti non c'è ancora una vera favorita in grado di fare la differenza. Obiri e Chepkirui procedono spalla a spalla, tallonate da Edna Kiplagat e Viola Cheptoo. Poco dietro si mantengono Weini Kelati e Jessica McClain, seguite da Mercy Chelangat e Carrie Ellwood. Giovanna Epis è 15ª, con un distacco di 1'19".
Km 35 – Sei atlete ancora in corsa
Al 35° chilometro il cronometro segna 2:01:15. Viola Cheptoo e Carrie Ellwood perdono contatto, mentre davanti restano sei atlete: Obiri, Chepkirui, McClain, Kelati, Chelangat e la sorprendente veterana Edna Kiplagat. La gara è ancora apertissima.
Km 40 – Obiri e Chepkirui fanno il vuoto
Al 40° chilometro, raggiunto in 2:17:39, arriva l'attacco decisivo di Sheila Chepkirui e Hellen Obiri. Weini Kelati è la prima ad alzare bandiera bianca, mentre metro dopo metro perdono terreno anche Edna Kiplagat e Mercy Chelangat.
A giocarsi la vittoria saranno dunque Chepkirui e Obiri, ormai sole al comando. Jessica McClain occupa la terza posizione e non è lontanissima dalle due keniane, ma una rimonta fino al successo appare difficile.
Arrivo – Chepkirui vince una volata straordinaria, McClain beffa Obiri
Sheila Chepkirui conquista la Maratona di New York 2026 al termine di una lunghissima volata, imponendosi in 2:24:36. La keniana riesce a spuntarla in un finale combattutissimo, dopo aver condiviso la fuga decisiva con Hellen Obiri.
La sorpresa è Jessica McClain: la statunitense trova le energie per inserirsi nella sfida tra le due grandi favorite e chiude seconda in 2:24:42, battendo Obiri per un solo secondo. La keniana deve accontentarsi del terzo posto in 2:24:43.
Alle loro spalle, a 46 anni, Edna Kiplagat conquista uno splendido quarto posto in 2:25:42. Ottima anche la prova di Giovanna Epis: l'azzurra rimonta fino all'11ª posizione e conclude la maratona in 2:28:55.
La cronaca della gara maschile
Km 5 – Crippa nel gruppo, partenza compatta
Primi cinque chilometri a ritmo controllato nella gara maschile. Il gruppo è foltissimo e procede a ventaglio, occupando praticamente tutta la carreggiata. Yeman Crippa è ben nascosto nel cuore del plotone, senza forzare. Il passaggio è di 15:30.
Km 10 – Oltre venti atleti nel gruppo di testa
Al decimo chilometro il passaggio è di 30:52. Sono ancora oltre venti gli atleti nel gruppo di testa, con i principali favoriti africani che preferiscono rimanere coperti. A fare l'andatura sono l'esordiente Andreas Almgren e i migliori statunitensi. Crippa è regolarmente nel gruppo.
Km 15 – Mantz davanti, Crippa e Suzuki alle sue spalle
Il rilevamento dei 15 km è di 45:51. Sono 22 gli atleti ancora insieme nelle posizioni di testa. Conner Mantz guida il gruppo, seguito a ruota da Yeman Crippa e Kengo Suzuki. La gara procede senza una selezione significativa.
Mezza maratona – Attacco di Talbi, Crippa guida gli inseguitori
Alla mezza maratona, transitata in 1:04:01, arriva l'improvviso attacco dello statunitense Zouhair Talbi. Andreas Almgren prova inizialmente a reagire, ma poi desiste. È Yeman Crippa a guidare il gruppo degli inseguitori insieme a Patrick Kiprop, con qualche secondo di vantaggio sul resto del plotone.
Km 25 – Talbi ripreso sul Queensboro Bridge
Al 25° chilometro, sul Queensboro Bridge, si esaurisce l'azione di Talbi. Il gruppo torna compatto e comprende 17 atleti. La gara si riapre completamente, con i principali protagonisti ancora in corsa e Crippa sempre nel vivo della competizione.
Km 30 – Geleta prova ad allungare
Il passaggio al 30° chilometro è di 1:30:26. A rompere gli indugi è l'etiope Deresa Geleta, che prova ad allungare. Il gruppo, però, rientra gradualmente e resta compatto. Crippa si trova nella parte finale del drappello, ancora agganciato ai migliori.
Km 35 – Mofolo tenta l'attacco, il gruppo risponde
Al 35° chilometro il cronometro segna 1:45:33. A tentare l'azione è il 21enne del Lesotho Kamohelo Mofolo, ma il gruppo lo riprende nel giro di poche centinaia di metri.
A circa sette chilometri dal traguardo la corsa resta apertissima. Nel gruppo figurano Kamworor, Almgren, Talbi, Kiprop, Mantz, Geleta, Muhumed, Mofolo, Strintzos, Kondo, Dever, Kotut, Ford, Crippa, Kipruto, Rowe e Nageeye.
Km 40 – Crippa con Kipruto e Almgren, in tre per la vittoria
Attenzione al passaggio del 40° chilometro: la lotta per il successo sembra ormai ristretta a tre atleti. Yeman Crippa è ancora in corsa per una vittoria clamorosa e si trova insieme a Benson Kipruto e Andreas Almgren. Zouhair Talbi, protagonista dell'attacco alla mezza maratona, perde invece qualche metro.
Arrivo – Almgren vince, Crippa firma un secondo posto straordinario
Andreas Almgren conquista la Maratona di New York 2026 in 2:06:01. Ma la grande notizia per l'atletica italiana è lo straordinario secondo posto di Yeman Crippa, che taglia il traguardo in 2:06:14, a soli 13 secondi dal vincitore.
L'azzurro completa una gara di altissimo livello, restando nel gruppo dei migliori fino alla fase decisiva e giocandosi il successo negli ultimi chilometri. Sul terzo gradino del podio sale il sorprendente Kamohelo Mofolo, che chiude in 2:06:26. Il podio è racchiuso in appena 25 secondi.
01/11/2026
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