Val di Fassa Running

Italo Cassol e Sarah Aimee L’Epee vincono l'edizione 2026 della Val di Fassa Running. Nel tappone dolomitico si impone la Delgado

Foto di Mattia Rizzi

Col Margherita, a quota 2.520 metri, dove parte la discesa di Coppa del Mondo di sci alpino femminile che tornerà in calendario il prossimo 9 e 10 gennaio, ha fatto da epilogo alla venticinquesima edizione della Val di Fassa Running, la gara podistica a tappe con 170 partecipanti. In campo maschile il bellunese Italo Cassol ha fatto cinque su cinque, trionfando nel circuito per la seconda volta consecutiva, mentre nella gara rosa è uscita nuovamente dal cilindro una vincitrice diversa di tappa, la trevigiana Giulia Delgado. Nella classifivca generale la torinese Sarah L’Epee ha dimostrato di essere stata la migliore a gestire la energie nelle cinque tappe, mettendosi al collo il secondo successo consecutivo.


Chiusura in bellezza, dunque, per la Val di Fassa Running del quarto di secolo grazie al tradizionale tappone dolomitico di sola ascesa con partenza a quota 1.870 metri di Passo San Pellegirno e arrivo ai 2.520 metri di Col Margherita, con 670 di dislivello. Come nelle altre quattro tappe l’alfiere dell’Asd La Recastello non ha lasciato spazio agli avversari, troppa la differenza di cavalli nel motore. Sempre al comando sin dalle prime asperità, Cassol ha realizzato una prestazione in progressione, facendo il ritmo sin sulla pista rossa e transitando per primo in zona Forcella a quota 2.300 metri, quindi nei pressi del Lago Cavia.


Al traguardo il bellunese è giunto dopo una prova di alto livello, fermando il cronometro sul tempo di 39’16”, staccando di 2’34” il siciliano trapiantato nel bergamasco Antonino Lollo, autore a sua volta di una bella prestazione, considerando che non è uno specialista di corsa i montagna. E grazie a questo piazzamento il poliziotto del Gruppo Alpinistico Vertovese chiude al secondo posto nella generale, terzo podio di fila per lui dopo la vittoria del 2023 e il bronzo dello scorso anno. Sul terzo gradino del podio è poi giunto Davide Preve dell’Atletica Roata a 3’09”, quarto è il giornaliero fassano Simone Manfroi, che si è preso la soddisfazione di giungere con soli 3’26” dal vincitore, dopo che a metà gara era addirittura in seconda posizione, soffrendo nel finale e cedendo il passo agli avversari che lo hanno preceduto sul podio. Seguono poi in classifica il triestino Riccardo Sterni a 3’47”, il fassano Mauro Rasom a 4’21”, il torinese Nicolò Buti, il riminese Claudio Galassi, Mattia Fenti e Damiano Nicolodi.


Per quanto riguarda la generale della Val di Fassa Running, Italo Cassol ha chiuso le cinque tappe con il tempo complessivo di 3h25’57”, argento per Antonino Lollo a 12’01”, bronzo per Nicolò Buti a 17’35” quarto Davide Preve a 18’52”, quinto Claudio Galassi a 26’22”.


L’ultima frazione femminile ha proposto due storie diverse. Quella della vincitrice, la trevigiana Giulia Delgado, partita con il pettorale di giornaliera e capace di imporre il proprio ritmo, transitando per prima a Col Margherita con il tempo di 56’49”, ventesima prestazione assoluta di giornata. Le tre rivali della Val di Fassa Running, che in questa settimana hanno condiviso chilometri e fatica, hanno invece deciso di transitare assieme sul traguardo, mano nella mano per suggellare un’amicizia nata in queste giornate fassane. Il responso cronometrico certifica che l’aretina Daniela Menchetti è seconda, a 1’48”, la fondista svizzera Nicole Donzallaz terza e la torinese Sarah Aimee L’Epee quarta, tutte con l’identico tempo.


Dietro al quartetto troviamo Giulia Pistolato del Mgm Runners Friends, Laura Lorenzini del Mypace Running Team, Loredana Strozzi dell’Atletica Casorate, Chiara Lamberti del Madruk Trail Running e Raffaella Cian dell’Atletica Frecce Zena.


Grande gioia a Col Margherita per Sarah Aimee L’Epee, che ha centrato la sua seconda vittoria assoluta nella generale, concludendo la fatica con il tempo finale di 4h59’20”, staccando di 3’34” Daniela Menchetti, terza è Nicole Donzallaz a 9’04”, quarta Chiara Lamberti, quinta Loredana Strozzi, sesta Paola Medina Mendoza, settima Raffaella Cian e ottava Silvia Di Salvo. Per quanto riguarda infine le graduatorie di categoria della generale, Sara Sabrina Bacchini e Italo Cassol hanno vinto la 18-30, Sarah Aimee L’Epee e Antonino Lollo la 31-45, Chiara Lamberti e Franco Chiera la 46-60, Mary Li Perni e Daniele Baroni la 61-70, Rita Ligi e Giovanni Civillini la over 71.



Foto di Mattia Rizzi


Hanno detto


Italo Cassol (primo classificato): «Sono felice e al contempo devo dire che mi sono divertito molto in questa settimana di gare, con percorsi veloci e allo stesso tempo impegnativi, ma rapidi. Non ho fatto molta tattica, dando il massimo di me stesso in tutte le tappe. Per quanto riguarda l’ultimo atto in salita, è risultato molto tecnico e duro. Non nascondo che nella prima parte non ero fluido nel gesto atletico anche per colpa dei muscoli stanchi per le precedenti frazioni. Ribadisco che mi piace molto la Val di Fassa Running, perché ad ogni tappa e ogni anno, si affrontato percorsi diversi e c’è l’opportunità di mettermi in gioco con altre tipologie di atleti».


Antonino Lollo (secondo classificato): «Sono soddisfatto del risultato e della mia prestazione. Terzo podio in tre anni alla Val di Fassa Running è un riscontro di rilievo. Mi piace molto partecipare a questo evento per la qualità dei tracciati, per il fatto che si corre al fresco e per l’aspetto atletico che consente anche di affinare la condizione. Nei primi chilometri del tappone ho sentito la stanchezza nelle gambe, quindi ho cercato di spingere nel finale e il fatto di arrivare ancora secondo di tappa mi gratifica molto».


Giulia Delgado (prima classificata): «Rispetto allo scorso anno ho partecipato solo all’ultima tappa, anche perché vengo da un periodo complicato dal punto di vista muscolare e oggi ho avuto risposte positive. Devo dire di essere soddisfatta della mia prestazione e tornerò anche l’anno prossimo perché questa gara è davvero speciale per il clima e il paesaggio».


Sarah Aimee L’Epee (prima nella generale): «Sono felicissima per la vittoria finale, ma non è stata un’avventura facile quest’anno, anche perché è successo di tutto e io non mi sono presentata in forma come dodici mesi fa. Sono soddisfatta anche di come ho interpretato il tappone. Fra l’altro in salita vado abbastanza bene, rispetto alla discesa, e mi sono proprio divertita. Perché ho sempre il pettorale alla Val di Fassa Running? A dire la verità è un appuntamento che piace molto a mio marito, che è innamorato di questa valle, ma mi diverto molto pure io».


Simone Manfroi (quarto e primo trentino): «Volevo provare a dire la mia in questa gara di casa ed è andata bene. Più di così non mi potevo aspettare essendo la mia quinta gara stagionale. A dire il vero fino all’ultimo chilometro ero in seconda posizione, poi è finita la benzina. Voglio fare i complimenti ai miei amici del Comitato organizzatore. Un gran bell’evento, come sempre».


???Cristoforo Debertol (Val di Fassa Grandi Eventi): «L’edizione del quarto di secolo va in archivio con un bilancio decisamente positivo. Il meteo ci ha sostenuto in tutte e cinque le tappe, abbiamo ricevuto tanti attestati di soddisfazione da parte dei partecipanti. C’è sempre qualcosina da sistemare, ma è andata bene. Stiamo facendo dei ragionamenti in chiave futura per aumentare il numero di iscritti, forse cambieremo leggermente il format, ma è ancora preso per dirlo».

26/06/2026