Treviso in Rosa
Partecipazione da record per l’evento al femminile di domenica 3 maggio: al via anche le ex campionesse azzurre Gabriella Dorio e Manuela Levorato
Foto di Organizzatori
Treviso è un’emozione colorata di rosa, un brivido tutto al femminile per una domenica da ricordare: 10.000 donne, un autentico fiume rosa, sono state protagoniste della dodicesima edizione di un evento che ha regalato spettacolo ed emozioni, coniugando il divertimento di una festa interamente in rosa e momenti di riflessione su temi importanti che riguardano l’universo femminile. Parole d’ordine, come sempre, amicizia e vicinanza, sostegno e condivisione, prevenzione e solidarietà.
Definirla corsa è persino riduttivo: Treviso in Rosa è un mix di tante cose. È il palcoscenico da cui lanciare messaggi che vanno dritti al cuore, a partire dall’importanza della prevenzione in campo oncologico. Ed è l’occasione per fare gruppo e magari ritrovarsi in centinaia a sfilare con lo stesso copricapo colorato o a reggere uno striscione che diventa una bandiera da sventolare con orgoglio.
C’era chi dispensava sorrisi e saluti a ogni passo, neppure sfiorata dall’idea di correre, e chi - una minoranza - ha allungato la falcata senza risparmiare uno sguardo al cronometro. Chi ha corso e camminato per una giusta causa, magari con la forza di una malattia appena sconfitta, e chi semplicemente perché è bellissimo unirsi ad altre migliaia di donne, ballare e colorare di rosa la città.
Anna, da Casale sul Sile, sposa tra un mese, ha festeggiato con le amiche l’addio al nubilato. Mentre Germana, 98 anni, si è presentata al via con la figlia Mirella: in prima fila, alla partenza, è stata la più applaudita. C’erano bambine spinte sul passeggino da mamme affaticate ma sorridenti, nonne con le unghie laccate, i cappellini colorati e l’entusiasmo delle ragazzine. C’erano cagnolini vestiti di rosa. C’era il ricordo di amiche che non ci sono più.
Gli assessori Gloria Sernagiotto e Rosanna Vettoretti hanno guidato le #DonneFuoriDalComune, una folta rappresentanza femminile del Comune di Treviso. Menzione obbligata anche per le ragazze della “Forza in passerella” che, trascinate dall’entusiasmo della presidente Michela Bardi, hanno portato in giro per Treviso la scritta “Previeni”. E per le “Duchesse”, le donne dell’istituto Duca degli Abruzzi che, nei pressi della partenza, in viale d’Alviano, ha tappezzato le finestre di magliette rosa. Silvia Furlani, la 65enne podista friulana affetta da sclerosi multipla, che porta nelle corse di ogni parte d’Italia il suo messaggio di ottimismo e resistenza alla malattia, è partita con due ore d’anticipo per essere puntuale all’appuntamento con la festa.
A proposito di festa, i deejay di Radio Company, Leo e Gianluca Pacini, hanno trasformato il bastione delle Mura in una grande discoteca sotto il caldissimo sole di mezzogiorno, accompagnati dalla travolgente energia di Gloria Tasca e dell’associazione Sport&Dance. A Borgo Cavour c’era la musica di Michele Patatti. E poi la simpatia di “G”, la ragazza sui trampoli, tutta vestita di rosa. BUB (BeFolky Upupa Band), una colorata street band composta da giovani musicisti accomunati dalla passione per la musica e gli strumenti a fiato, ha invece spopolato in Piazza dei Signori.
E’ stata anche la grande giornata della LILT, che ha messo a disposizione materiale divulgativo su corretti stili di vita, sana alimentazione ed educazione alla prevenzione. Il ricavato di Treviso in Rosa sarà destinato all’acquisto di un mezzo per il trasporto dei pazienti oncologici verso i luoghi di cura. I dati forniti dalla presidente della sezione trevigiana, Nelly Raisi Mantovani, sottolineano l’impegno dell’associazione su questo versante: “LILT Treviso ha 213 autisti volontari e 34 mezzi tra auto e pulmini. Nel 2025 abbiamo trasportato 732 persone in 24 ospedali, da Treviso a Padova, ad Aviano, a Milano, facendo 5151 viaggi e percorrendo la bellezza di 482 mila chilometri in un anno. Grazie a Treviso in Rosa – conclude la presidente – abbiamo già ricevuto tre pulmini, ma i mezzi si usurano rapidamente. Il contributo di Treviso in Rosa è fondamentale”.
Palestre, aziende, corsi di cammino, yoga e zumba. E poi ancora scuole, società sportive. Quest’anno i gruppi iscritti a Treviso in Rosa erano ben 105, con la LILT a farla da padrona: un gruppone di 491 donne. A seguire, nell’ideale classifica dei team più numerosi, le Ragazze di Preganziol (325), guidate dalla sindaca Elena Pillon, e il gruppo sportivo culturale San Martino di Lughignano (321). Ai piedi dell’ideale podio, Le Rose di Monigo (175), Balla & Snella con Sara (142) e “Camminare è Prevenzione” di Marcon (120). La prima edizione del Trofeo Confindustria Veneto Est, per la squadra aziendale più numerosa, è andato a Fassa Bortolo, che ha presentato al via ben 88 donne. Mentre il sodalizio moglianese Jump For Your Life si è aggiudicato il premio per il gruppo più originale: hanno corso (prima) e ballato (poi) con speciali calzature “effetto molla”. Premio speciale anche per Mariagrazia Toso, 61 anni, la centomillesima donna iscritta nelle 11 edizioni in presenza di Treviso in Rosa: “Le ho fatte tutte, tranne la prima. E’ un evento bellissimo e con finalità importanti. Impossibile mancare”.
Alla partenza, applauditissimo, il sindaco Mario Conte, accompagnato dal vice Alessandro Manera e dall’assessore Gloria Tessarolo: “Una giornata meravigliosa, baciata dal sole, con un entusiasmo straordinario e tanta voglia di star bene e fare del bene. Ringrazio gli organizzatori e tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione. Un’onda di colore e di bellezza che ogni anno è sempre più memorabile”.
“Treviso in Rosa – ha aggiunto l’assessore al Sociale e allo Sport della Regione Veneto, Paola Roma - è prevenzione, salute e gioia oltre che sport. L'evento di più di 10.000 donne che camminano assieme, nasce da una sinergia virtuosa grazie al prezioso contributo delle associazioni sportive e degli enti del terzo settore che, attraverso l’impegno instancabile dei propri volontari, promuovono occasioni di aggregazione, solidarietà e socialità di alto valore. In questo contesto, lo sport si eleva a collante fondamentale, capace di armonizzare le molteplici attività che le donne affrontano quotidianamente. Treviso in Rosa non rappresenta solo una sfida atletica, ma celebra il movimento come pilastro essenziale per la salute e l'equilibrio psicofisico. La manifestazione pone inoltre l'accento sul valore profondo della famiglia e sull'importanza delle reti di supporto informali, pilastri essenziali che accompagnano le donne in ogni fase della loro vita. Attraverso la partecipazione corale di madri, nonne, zie e nipoti, l’evento intreccia storie intergenerazionali, dando voce a quelle che possiamo definire le "guerriere per la vita". È proprio questo spirito di condivisione e coraggio a rendere Treviso in Rosa un appuntamento imperdibile, capace di trasformare una giornata di sport in una testimonianza tangibile di solidarietà collettiva”.
Al via anche la campionessa olimpica Gabriella Dorio: “La prevenzione è fondamentale. Facendo sport, abbiamo meno bisogno dei medici”. L’ex velocista azzurra Manuela Levorato, vicepresidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, impegnata anche nel campo delle pari opportunità, prima della partenza ha ricordato Alex Zanardi. Era la sua prima partecipazione: “Treviso in Rosa è un evento con tanti significati, ma su tutto mi sembra prevalga la voglia di stare assieme: questo senso di comunanza tra donne è assolutamente straordinario”. E poi ancora Alessandra Fior, triatleta e influencer, che ha combattuto e vinto il male, arrivata dall’Emilia Romagna per portare il proprio contributo alla festa rosa.
“Per il terzo anno consecutivo abbiamo superato le 10 mila iscritte, confermandoci tra i primissimi eventi in rosa d’Italia - commentano Enrico Caldato e Filippo Bellin, responsabili organizzativi dell’evento promosso dalle società sportive Asd Corritreviso e Trevisatletica -. La partecipazione si sta allargando a macchia d’olio al resto d’Italia. Ringraziamo tutti, a partire dai nostri magnifici volontari (circa 200, ndr) e dalle aziende che ci sostengono e che sentiamo veramente parte dell’evento. Siamo contentissimi”.
Le 10.000 iscritte – compresa Stéphanie Della Schiava, che ha corso la sua Treviso in Rosa lungo le strade della cittadina francese di Guiclan, dove abita – arrivavano da 15 regioni e 42 province. “Insieme è più rosa”, potrebbe essere lo slogan di quella che il sindaco Conte ha definito “una delle domeniche più belle dell’anno per Treviso”. Applausi.
03/05/2026
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