New Balance

La recensione delle New Balance FuelCell Super Comp Elite V3: piastra in Carbonio e intersuola a doppio strato in FuelCell. E' la scarpa dell'anno?

Foto di MarathonWorld.it


Andiamo a scoprire quella che rappresenta la miglior scarpa con la piastra in carbonio da noi recensita: stiamo parlando della nuovissime New Balance FuelCell SuperComp Elite v3, scarpa destinata a cambiare le carte in tavola per quanto riguarda i modelli da gara


Presentata in Italia il 1° febbraio 2023, la scarpa è stata definita dai media internazionali come una delle migliori mai esistite in questa categoria...addirittura qualcuno sei è spinto ad affermare, paragonandola alle celebri Vaporfly, la nuova che batte la classica. E siamo perfettamente d'accordo con questa affermazione in quanto con questa calzatura si ha la netta impressione di avere un vantaggio, e durante i nostri allenamenti anche il cronometro ci ha dato ragione.


Come sempre, per scoprire al meglio tutti i dettagli sui prodotti e vederli "in corsa", vi suggeriamo di guardare la videorecensione presente sul nostro canale YouTube ed in questa pagina.




Partiamo dal peso: New Balance dichiara 228 grammi per il modello da uomo, nel nostro caso (n. 43) si è scesi abbondantemente sotto i 220g. Ma viste le tecnologie applicate, si avrà la sensazione di indossare una scarpa ben più leggera.


La tomaia è in maglia ingegnerizzata con i loghi nel marchio stampati in 3D e che vanno a contribuire alla stabilità della parte superiore. La linguetta è integrata, ovvero è un tutt'uno con le pareti laterali e va ad avvolgere perfettamente il piede. In generale la tomaia è sottilissima, tipica delle scarpe da gara, tanto da vedere in trasparenza, una volta indossata, il colore della calza.


Sempre parlando del comparto superiore, piacevole sorpresa, la conchiglia posteriore ed il puntale anteriore avranno un discreto spessore tanto da offrire un supporto che non avevamo mai trovato prima in scarpe di questo genere, dettaglio che sarà fondamentale negli amatori più evoluti interessati a queste New Balance.



Foto di MarathonWorld.it

Foto di MarathonWorld.it
 

Ma è ovviamente l'intersuola a raccogliere tutte le attenzioni: essa è priva di qualsiasi inserto rigido ed è formata esclusivamente dalla gomma FuelCell, una gomma morbidissima ed estremamente reattiva che pone probabailmente New Balance in cima alla lista di tutte le aziende running per quanto riguarda la qualità delle gomme, considerando anche, come avevamo visto nelle precedenti recensioni, la grandissima affidabilità del Fresh Foam X per le daily trainer.


In queste Elite V3 troveremo un doppio strato che avvolgerà la piastra in Carbonio: New Balance definisce questa tecnologia come Energy Arc, ovvero un comparto superiore con cui il piede è a diretto contatto, ed una parte inferiore con un evidente vuoto in prossimità del tallone, in grado di massimizzare il ritorno di energia.


E la combinazione schiuma, curvatura della piastra e vuoto sul tallone, andranno ad esaltare quello che gli scienziati chiamano "effetto barchetta", dimostrato a livello biomeccanico essere ciò che da il vero vantaggio di correre con queste scarpe. La piastra in Carbonio è infatti in e per se è utile solo per chi corre di mesopiede, ovvero una percentuale vicina allo zero degli amatori.


Vi garantiamo che questo effetto barchetta è incredibilmente percepibile in corsa, mai con altri modelli lo avevamo notato.




Foto di MarathonWorld.it
 


NEW BALANCE SC ELIVE V3 - LA PROVA IN CORSA



Solo indossandole e facendo qualche passo camminando ,si avvertirà la grandissima tendenza della scarpa a catapultarvi in avanti.


Un esempio pratico: sempre tenendo conto che è impossibile quantificare un vantaggio cronometrico esatto, ogni runner corre infatti in modo diverso sfruttando con diversa efficacia la tecnologia, nel primo allenamento svolto con questa scarpa abbiamo corso 8 volte 300m con 2' di recupero in 59"; con una scarpa tradizionale questo tipo di allenamento lo facevamo con 30" in più di recupero e con tempi tra 6 e 10" più lenti! ma ciò che è subito risaltato è l'estrema facilita con la quale si è svolto questo allenamento e l'assenza totale di dolori e indolenzimenti nel giorno seguente. E questo perché la schiuma è morbida ed ammortizzante, a differenza di altre scarpe da gara estreme che fondano il loro successo solo sulla piastra in carbonio eliminando tutte le parti ammortizzanti e di supporto.


La piastra in carbonio in se per se è una sottile striscia rigida inanimata, per poterla sfruttare andrà deformata in fase di appoggio, e questo lo si fa correndo di mesopiede, cosa che molto raramente un amatore riesce a fare e soprattutto quasi impossibile lo riesca a fare per lunghe distanze. 


Ma cosa fa questa scarpa per abbassare cosi nettamente i tempi? la grandissima capacità reattivo elastica della gomma FuelCell riuscirà ad immagazzinare, come dice il nome, una grandissima quantità di energia nelle sue celle riuscendo a sfruttare a pieno la piastra, che in questo modello ha una particolare bombatura e curvatura tale da poter essere moderatamente deformata anche in chi corre di tallone. 


Questi angoli esalteranno poi l'effetto barchetta citato in precedenza, non a caso la scarpa non indossata non tocca sul tallone e sulla punta stando in equilibrio sulla parte centrale: in corsa, appoggiato il tallone a terra, si verrà subito dirottati prima al centro e poi rapidamente in avanti, un effetto davvero incredibile da provare!


Queste scarpe, come avevamo già spiegato in una precedente recensione, sono in grado di stabilizzare la prestazione: ovviamente i primi chilometri imposteremo una nostra velocità di crociera, ma è quando arriverà la fatica che si noterà ancor di più l'effetto. Una volta stanchi si perderà la corretta azione di corsa andando ad appoggiare più violentemete il tallone a terra, ma facendo cosi la schiuma sarà ancora più sollecitata, con il risultato che come sensazioni si crederà di essere crollati ma il cronometro vi dirà che in realtà il ritmo è molto simile a prima! ovviamente attenzione a non esagerare impostando inizialmente velocità troppo elevate ed arrivando al punto in cui si avrà un esaurimento muscolare, a quel punto la scarpa non potrà piu fare niente.


In definitiva chiudiamo dicendo che già molti media internazionali si sono chiesti se questa sia la scarpa dell'anno...a nostro parere ciò è molto probabile!