Adamello Ultra Trail

Adamello Ultra Trail come scelta di vita: la storia della campionessa in carica Kristína Kmetová

Foto di Davide Ferrari

Dal non aver mai sentito nominare la gara a vincerla, fino a volersi trasferire nel territorio in cui si svolge. È la storia di Kristína Kmetová, atleta slovacca di 33 anni che in poco meno di 6 mesi si è aggiudicata le principali gare di ultra distanza del comprensorio Pontedilegno-Tonale: l’Adamello Ultra Trail a settembre 2025, La Grande Corsa Bianca a cavallo tra gennaio e febbraio 2026.

 

Due vittorie che le hanno portato in dote non solo grande prestigio a livello internazionale, ma anche un forte legame con il territorio. Sì perché Kmetová si è letteralmente innamorata delle montagne di Alta Val Camonica e Alta Val di Sole, tanto da tornarci in primavera per allenarsi e preparare al meglio la stagione.

 

Non ho mai visto montagne così belle ­- ha esordito la 33enne nativa di Bratislava – e onestamente mi ci vedo a lungo termine. Vivere qui è semplice: ci sono tutti i servizi di cui uno ha bisogno, negozi e trasporti pubblici. E con questa ricchezza di sentieri riesco a raggiungere tutti gli obiettivi dei miei allenamenti”.

 

Quello tra Kristína Kmetová e Pontedilegno-Tonale è un binomio nato un po’ dal caso: il sogno era di diventare un’artista nel mondo della musica, ma undici anni di pianoforte e una passione per la composizione non le sono stati sufficienti per l’ammissione a un’università apposita. Da lì il focus si è spostato più sul benessere e sulla montagna con yoga, trekking e arrampicata.

 

La svolta definitiva durante il periodo della pandemia: “In quei mesi ho iniziato a correre e da allora non faccio altro – ha proseguito Kmetová, che ora vanta un UTMB index di 694 -. L’anno scorso mi trovavo in Italia per un’altra gara e ho sentito parlare di Adamello Ultra Trail. Prima ho pensato di metterla nella mia bucket list, poi invece ho deciso di iscrivermi direttamente e alla fine ho anche vinto!”

 

Se il binomio è nato dal caso, la volontà di fermarsi sulle montagne dell’evento per allenarsi è stata una scelta consapevole: “Qui c’è tutto quello che cerco. Mi alleno in autonomia e mi piace organizzare le sessioni in base a due elementi: gli allenamenti basilari e il volume che voglio raggiungere. Per i primi scelgo il Passo del Tonale, che offre tanta varietà sia di sentieri che di pendenze. Per il volume preferisco salire ancora più di quota con un mix tra camminate e corsa su terreni più o meno sconnessi, per migliorare la parte aerobica e gli adattamenti del sistema nervoso centrale.”

 

Gli allenamenti – che hanno degli obiettivi agonistici ben precisi – sono però solo parte del perché di questa scelta, non solo sportiva ma anche di vita. “Dopo Adamello Ultra Trail 2026 punto al TOR330 del 2027 e alla Hardrock 100, oltre ad una maggiore presenza nei circuiti Vertical. Per quanto riguarda la vita personale invece il piano è di restare nel comprensorio almeno fino a fine ottobre, anche se vorrei trovare una sistemazione per potermici trasferire permanentemente.”


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29/07/2026