Joma

Joma punta sulla protezione solare su pista e trail con la sua tecnologia integrata nel tessuto tecnico

Foto di Joma

Joma pone l’attenzione su un aspetto sempre più rilevante nello sport outdoor: l’esposizione prolungata al sole. In questo contesto, il brand evidenzia la presenza della tecnologia di protezione UV nel tessile tecnico, una soluzione già integrata nelle collezioni e progettata per accompagnare l’atleta in condizioni reali di utilizzo.


Lungi dall’essere considerata un elemento aggiuntivo, questa tecnologia fa parte dello sviluppo stesso dei capi. T-shirt tecniche a manica corta, canotte o abiti incorporano livelli di protezione UV +30 e +50, agendo come barriera contro la radiazione solare senza alterare il comportamento del tessuto.


Protezione solare integrata nelle prestazioni


La pratica sportiva all’aperto comporta una esposizione costante alla radiazione solare, un fattore che può influire direttamente sulla pelle durante lo sforzo. In questo contesto, Joma integra nel proprio tessile tecnico una tecnologia di protezione UV che agisce contro i raggi UV, contribuendo a ridurne l’impatto durante l’attività.


I capi, con livelli di protezione UV +30 e +50, sono progettati per accompagnare l’atleta in condizioni di elevata esposizione, diventando una soluzione ideale per allenarsi o competere nelle giornate soleggiate. Il tutto senza alterare il comportamento del tessuto né le prestazioni dell’equipaggiamento tecnico.


Joma valorizza il tessile come parte della performance


Al di là della tecnologia stessa, Joma pone l’attenzione sul ruolo dell’abbigliamento nello sport outdoor. L’esposizione al sole, comune durante allenamenti e competizioni, fa parte del contesto reale dell’attività, e il tessile diventa un elemento chiave per adattarsi a queste condizioni.

In questa linea, il brand evidenzia una soluzione già integrata nelle collezioni, incorporando la protezione solare come componente della performance. Un modo di intendere lo sviluppo prodotto che risponde sia alle esigenze fisiche dell’atleta sia all’ambiente in cui si allena e compete.

16/04/2026