Veronamarathon

Già 50 le candidate al progetto Ladies Running: raggiungere il traguardo dei 42km? Tutte possono farcela

Sorrisi, dolcezza, grinta, sensualità, caparbietà, agonismo, allegria, amore, servirà tutto questo per fare una grande Veronamarathon il prossimo 18 Novembre. E per avere tutto questo servirà quella magia che solo le donne ed in particolar modo le donne che corrono e fanno sport sanno offrire. Per questo Veronamarathon Eventi organizzatore della maratona scaligera in collaborazione con il Comune di Verona sta dando il via in questi giorni al nuovo progetto denominato ‘Ladies Running – Smile, Be Cool, Be Marathoner’ che ricalca, in versione totalmente al femminile, il progetto ‘Sarà un Maratoneta’ che si è svolto nel 2017 che ha visto un gruppo di neofiti, uomini e donne, allenarsi e prendere il via della passata edizione.

Ora questo 2018 sarà un anno ed una storica edizione totalmente dedita all’universo femminile e questo ‘Ladies Running’ non è altro che un primo importante progetto. Ma chi saranno queste ‘Ladies’?

Avvisate via social sulla pagina ufficiale facebook Veronamarathon e tramite newsletter, sono già oltre 50 le donne che hanno lasciato la propria candidatura sul sito internet dedicato http://veronamarathonteam.it/ladies-running/ Un successo quasi inaspettato ma sperato, che sottolinea quanta voglia c’è di mettersi in gioco e magari non se ne trova il coraggio o la voglia o semplicemente la modalità. Tra i requisiti scelti dall’organizzatore quello di abitare a Verona e provincia e quello di rilasciare una dichiarazione con la propria motivazione ad una semplice domanda: “Perché vorrai essere al via della Veronamarathon 2018?”. Candidature aperte e possibili fino a questa domenica 8 Aprile, dopodiché ne saranno selezionate ben 10 a giudizio del comitato organizzatore differenziando la runner tipo per età, professione, stato familiare e altro, così da avere una varietà quanto più ampia possibile di stili di vita e grado di allenamento.

LA FINALITA’ – Ma perché questo progetto dedicato alla ‘quota rosa’? La risposta è semplice, dimostrare con i fatti attraverso delle donne-esempio quanto le donne possono fare nonostante magari abbiano impegni lavorativi e di gestione di una famiglia, quanto la difficoltà di allenare la distanza di maratona o di mezza maratona ZeroWind Cangrande Half Marathon sia superabile. La speranza è che tante altre ragazze possano mettersi in moto e prenderne esempio così da presentarsi anche loro allo start in centinaia. Un invito entusiasmante per tutte le donne piene di energia a uscire e correre insieme.

ALLENAMENTI - Veronamarathon Eventi attraverso il proprio Team ed i suoi coach allenerà questo gruppo, lo seguirà dal punto di vista tecnico sullo stile di corsa, medico e nutrizionale, darà supporto, consulenza e motivazioni oltre ad una tabella d’allenamento che darà regolarità agli allenamenti monitorandone i progressi. E’ risaputo che allenarsi in gruppo dà felicità e fa sembrare tutto più facile, l’avere un obiettivo farà il resto per esaudire il sogno di tagliare il traguardo della Veronamarathon.

SI PUO’ CRESCERE - Sempre di più sono le donne che corrono, anche se la paura e l’impossibilità di allenare le distanze le frenano. Con la non competitiva all’alba da soli 5km 5.30Verona la compagine rosa è più del 50% del totale iscritti, dunque maschi in minoranza, con la Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon e ZeroWind Cangrande Half Marathon la percentuale femminile è intorno al 25%, mentre alla Veronamarathon da 42,195km siamo intorno al 15%. Percentuale decisamente minore rispetto all’estero dove ad esempio negli Stati Uniti il 57% dei finisher di gare sono donne, dunque la maggioranza di chi si presenta al via e addirittura al 61% nella distanza di mezza maratona. A New York Marathon la percentuale ‘rosa’ è circa del 41%. Dati raggiunti grazie anche ad una consapevolezza del riuscire a farcela acquisita in diversi decenni.

Veronamarathon Eventi ci crede e ha il sogno di vedere sempre più donne correre nei parchi, che pensino al loro benessere, che riescano ad avere la totale parità di impegni familiari e lavorativi dei colleghi maschi. Donne che possano così esaudire il loro sogno di conquistare una medaglia ed una finish-line in piazza Bra togliendosi per sempre di dosso quella obsoleta e pessima espressione di ‘sesso debole’. Tutte, davvero tutte, possono farcela.

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05/04/2018
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