Allenamento

Dimagrimento localizzato: esiste? Si può realizzare? Ecco i consigli degli esperti su come strutturare al meglio la seduta d'allenamento

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Oggi, purtroppo, vengono ancora commessi due grandi errori: si pensa che il dimagrimento localizzato non esista e che sia un argomento esclusivamente femminile”, spiegano il dott. Massimo Spattini e Riccardo Gaspari, autori del volume dedicato all’allenamento con pesi e che spiega come strutturarlo per avere il massimo dei risultati.


Cosa si intende, veramente, per dimagrimento localizzato?

“Occorre chiarire che il dimagrimento localizzato non significa poter dimagrire solo in punti specifici, bensì di aumentare la lipolisi anche in quei punti dove il grasso risulta essere più ostinato.

Per avere il dimagrimento localizzato occorre promuovere una vasodilatazione locale a livello del circolo capillare del tessuto adiposo sovrastante il muscolo attivato, la quale favorisce uno sbilanciamento a livello dell’esterificazione degli acidi grassi, limitandone quindi l’accumulo nelle zone target”.

Come realizzare, quindi, il dimagrimento localizzato?

1) Occorre trovare strategie di allenamento che possano favorire la circolazione nei punti critici (per esempio, l’addome) in maniera diretta.

2) un esercizio fisico localizzato che stimoli il flusso sanguigno nell’area in cui è presente un eccesso di grasso localizzato può esercitare l’effetto di alleviare la vasocostrizione locale causata dall’eccesso di grasso.

3) è necessario seguire un programma alimentare ipocalorico (ottima, nello specifico, la DietaCOM).


Un uomo che si mette a dieta per evidenziare gli addominali diminuirà certamente il suo giro vita, ma le maniglie dell’amore e quel grasso che nasconde gli addominali tenderanno a resistere. Questo è dovuto al fatto che buona parte della perdita di grasso avviene a discapito del grasso intraddominale viscerale e non di quello sottocutaneo, che copre gli addominali”.


Esempio di allenamento Spot Reduction Uomo

Muscoli allenati: pettorali, deltoidi, tricipiti

• Circuito 1 (ripetere 5 volte senza pausa): chest press (4/6 ripetizioni) + crunch (massime ripetizioni possibili) + crunch inverso (massime ripetizioni possibili) + cardio 75-80% (1 minuto)

• Circuito 2 (ripetere 4 volte senza pausa): distensioni panca inclinata (8/10 ripetizioni) + crunch (massime ripetizioni possibili) + crunch inverso (massime ripetizioni possibili) + cardio 75-80% (1 minuto)

• Circuito 3 (ripetere 3 volte senza pausa): pectoral machine (10/12 ripetizioni) + crunch (massime ripetizioni possibili) + crunch inverso (massime ripetizioni possibili) + cardio 75-80% (1 minuto)

• Circuito 4 (ripetere 5 volte senza pausa): lento avanti (6/8 ripetizioni) + cross crunch (massime ripetizioni possibili) + crunch a libretto (massime ripetizioni possibili) + cardio 75-80% (1 minuto)

• Circuito 5 (ripetere 4 volte senza pausa): alzate laterali (10/12 ripetizioni) + cross crunch (massime ripetizioni possibili) + crunch a libretto (massime ripetizioni possibili) + cardio 75-80% (1 minuto)

• Circuito 6 (ripetere 3 volte senza pausa): distensioni su panca a presa stretta (6/8 ripetizioni) + jacknife (massime ripetizioni possibili) + raccolta gambe alla sbarra (massime ripetizioni possibili) + cardio 75-80% (1 minuto)

• Circuito 7 (ripetere 3 volte senza pausa): push down con fune (10/12 ripetizioni) + jacknife (massime ripetizioni possibili) + raccolta gambe alla sbarra (massime ripetizioni possibili) + cardio 75-80% (1 minuto)