Maratona di Roma

Il keniano Jarius Cosmas Birech e l'etiope Rahmsa Tusa Chota sono i vincitori della 24ma edizione della Maratona di Roma

Maratona di Roma soleggiata: la 24ma edizione andata in scena domenica 8 aprile ha visto al via 14mila runners provenienti da tutto il mondo ed altrettanti 80mila accorsi per la stracittadina di 5km. Alla fine sarà trionfo africano con il keniano Jarius Cosmas Birech in grado di fare la differenza nell'ultima parte di gara e l'etiope Rahmsa Tusa Chota capace di una clamorosa tripletta dopo i successi del 2016 e 2017. Come sempre prima parte di gara più veloce della seconda con i tempi che, nonostante il clima caldo, sono risultati essere in linea con le principali maratone internazionali.
 

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Anche a Roma, così come nelle concomitanti Paris e Milano Marathon, la gara maschile ha visto un gruppo numerosissimo fare l'andatura per moltissimi chilometri: il passaggio ai 10km è di 29'58" seguito da un ottimo 1h03'18" ai 21.097km. Birech, Cheriuyot, Mwangi, Akopesha, Kipsaat, Gebru, Liyet, Kangogo e Abdi hanno continuato a fare l'andatura fino all'abbandono delle lepri che ha fatto da preludio ad una fase di gara piuttosto tattica.
 
La gara si accende dopo il passaggio al 30mo chilometro quando il keniano Jarius Cosmas Birech, classe 1986, rimane al comando insieme all'atleta del Bahrain Abrahim Abdo Abdi: i due corrono spalla a spalla fino a Piazza del Popolo con Birech che al termine di via del Corso se ne va ipotecando la vittoria.
Alla fine Birech taglierà il traguardo con il tempo di 2h08'03", vale a dire 40" meglio del suo precedente primato personale risalente alla Maratona di Eindhoven dello scorso anno. Abdi chiude secondo in 2h08'32" davanti a Justus Kangogo (2h09'20") mentre il primo italiano è Ahmed Nasef, 13mo in 2h21'07".
 
Al femminile la sorpresa arriva subito in partenza con Sharon Jemutai Cherop che scappa via prendendo un margine importantissimo sulle dirette inseguitrici: sarà però un falso allarme in quanto la keniana ben presto pagherà il folle forcing iniziale che l'aveva portata a transitare ai 10km in 33'42". Alla Mezza si passa in 1h11'27" con la Cherop già in crisi e Abdulkadir Gosa Dalilia e Rahmsa Tusa Chota a fare l'andatura.
 
La Tusa metterà il piede sull'acceleratore in corrispondenza del 35mo chilometro quando di fatto non lascerà spazio all'avversaria: l'etiope transiterà in solitaria sotto il traguardo dei Fori Imperiali completando la clamorosa tripletta di successi 2016-2017-2018 in un eccellente 2h23'46", vale a dire il secondo crono di sempre a Roma dietro al record della gara fissato in 2h22'53" dalla russa Galina Bogomolova nel 2008.
 
Sul podio ci saliranno anche la Dalilia (2h26'46") e Alice Jepkemboi Kibor (2h28'19"). Paola Salvatori è 13ma e prima italiana ed europea (2h50'18").
 

08/04/2018
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