Loch Trail Cup
La Loch Trail Cup celebra Luca Nardi e Antonella Dal Pozzo, i primi vincitori della 100 km. Marco Rason e Federica Lionzo si impongono nella 52 km
Foto di SportPix
Musica, entusiasmo, fuochi d’artificio, i corridori pronti ad affrontare le asperità delle montagne dell’Altopiano. Una mezzanotte insolita in piazza Santa Giustina, in centro a Roana, per la partenza della Loch Trail Cup che per la prima volta ha proposto la prova sulla iconica distanza della 100 km.
Mulattiere, sentieri, salite impegnative, lunghe discese, ambienti e condizioni molto variabili tra i 2300 metri di Cima Portule e gli 800 della Val d’Assa, con oltre 4000 metri di dislivello positivo da percorrere per andare a lambire i luoghi più significativi della Prima Guerra Mondiale. Una notte di corsa che ha lasciato spazio ad un sole quasi estivo sin dalle prime luci dell’alba che ha accompagnato i corridori sino al traguardo al Laghetto di Roana.
È stato un vero trionfo quello di Luca Nardi (Durona Team) che scrive proprio nome nella prima casella dell’albo d’oro della 100 km: 12h08’43” il crono che gli ha regalato uno strepitoso successo davanti a Ivan Giordano, secondo in 12h18’31”, e Sigmar Innerebner (L.F. Saental Raffeisen), terzo in 13h00’30”. Subito fuori dalla zona medaglie si sono piazzati Gianluca Barbiero (Due Rocche), quarto in 13’10”57”, e Manuel Alejandro Fonseca Ortiz (Castelraider), quinto in 13h11’10”.
Grande festa per la vincitrice della prova femminile: Antonella Dal Pozzo (La Fulminea Running Team) trionfa in 16h26’25”. Piazza d’onore per Maria Cristina Menegozzo (Sport Race), che ha conquistato la finish line in 17h28’20”, completa il podio SIlvia Pizzini (Pol. Albosaggia), terza in 17h29’44”.
L’EMOZIONE DEI VINCITORI
“Andarmene via in solitaria per 100 km è stata una bellissima avventura - commenta Luca Nardi sul traguardo della Loch Trail Cup 100 km - non sono abituato a condurre la gara e, per certi aspetti, è stata anche una sofferenza: il distacco con gli inseguitori cambiava continuamente, tenere duro al comando della corsa è stata anche una bella prova mentale. Il tracciato è molto impegnativo, pensavo di impiegare meno tempo a chiudere la gara, varia spesso e offre paesaggi stupendi: è davvero una bella opportunità per chi ama questa distanza. Questi panorami mi hanno aiutato molto nei momenti di difficoltà - aggiunge Nardi - si vedono le cime, si passa nella natura rigogliosa, a volte anche il silenzio è un grande alleato. Inoltre, correre sui luoghi della Grande Guerra è stato emozionante, soprattutto per me che sono stato volontario degli Alpini e ho servito il mio Paese nell’Esercito. Per il prossimo anno, lancio la sfida verso me stesso in primis: voglio tornare a difendere il titolo e a migliorare il crono”.
“La gara è stata bella impegnativa, avevo pure della notte, che invece è volata via, mentre le ore più calde sono state le più difficili - racconta la prima atleta al traguardo della 100 km - Che emozione vedere l’alba a Cima Portule! Mi sono goduta tutto il percorso, ho corso sempre in compagnia e ho condiviso questo viaggio, perché una gara del genere è davvero un viaggio, con tante persone diverse: questo è lo spirito della corsa in montagna, si compete ma, in fondo, è come se facessimo tutti parte della stessa squadra. E ogni volta è una grande emozione: toglietemi tutto, ma non il mio trail!”.
I TRIONFATORI DELLA 52 KM
Il primo a tagliare il traguardo della 52 km è stato Mauro Rason (MyPace Running Team) che ha tagliato il traguardo in 4h39’47”; staccato di undici minuti il secondo classificato, Davide Valente, che ha chiuso in 4h51’11”, terzo posto per Ion Coban (Atletica Corriferrara) in 5h02’15”. Sotto il podio si piazzano Lorenzo Franzoi, quarto in 5h04’46” e Paolo Rigo (XC Team), quinto in 5h25’18”
“Ho gestito bene la distanza, soprattutto controllando i primi chilometri - racconta Rason - verso metà gara, sulle rampe del Verena, ho cercato di accelerare perché sentivo di avere una buona gamba. La gara è dura, con tanti sali e scendi e continui cambi di ritmo: in pratica, non ci si rilassa mai. L’evento mi è piaciuto molto, mi sono divertito - conclude il vincitore della 52 km - è stato emozionante ripercorrere alcuni passaggi iconici della Grande Guerra: ho ricordato mio nonno, colonnello degli Alpini che conosce benissimo queste zone”.
Nella gara femminile, va a segno Federica Lionzo (La Fulminea Running Team Since) in 6h11’34”; le fanno compagnia sul podio, Mariangela Curini (PlayLife Ponzano), seconda a soli 15 secondi di distacco (6h11’49”), e Francesca Onofrio (6h33’28”); quarto posto per Chiara Pavanello (Run It) in 7h07’14”, quinta Giada Tedesco (Facerunners) in 7h07’14”.
“Non ho parole, sono veramente contentissima - ha detto la vincitrice della 52 km - L’Altopiano mi piace un sacco, il percorso è stato stupendo, con molti volontari presenti a supportarci, e abbiamo corso in una giornata stupenda dal punto di vista meteo. Tracciato impegnativo - aggiunge Federica Lionzo - non uso i bastoncini, quindi ho fatto fatica in salita, ma ho gestito alla grande e nel finale ho superato la prima concorrente, andando a vincere la corsa. Ho trovato emozionante attraversare i luoghi della Grande Guerra, vorrei passarci di nuovo camminando per vederli meglio… e sicuramente dovrò tornare il prossimo anno con la famiglia”.
23 KM: ARRIVO IN PARATA
La prima giornata di gare sull'Altopiano dei Sette Comuni è stata animata anche dalla 23 km. Arrivo in parata per Omar Carraro (Scarpe Bianche) e Alex Zanotto, che hanno tagliato insieme la finish line per primi (1h58’15”); terzo posto per Jacopo Rigoni (Team KM Sport) in 2h01’40” (seguono Mattia Bizzotto e Christian Sbalchiero, Sport Race). Tra le donne, Lucia Forte ha tagliato il traguardo per prima in 2h10’24” davanti a Alice Tonellotto (Marunners), seconda in 2h22’09”, e Maddalenda Casentini (Runners Team Zane), terza in 2h33’50” (seguono Sara Lana, Facerunners, e Alessia Filippi, Marunners).
NUMERI E PROGRAMMA
Numeri importanti per la seconda edizione della Loch Trail Cup che ha proposto nuove distanze rispetto allo scorso anno: 70 atleti hanno affrontato la prova più impegnativa, la 100 km, 150 concorrenti si sono messi alla prova nella 52 km mentre la 23 km ha registrato 210 partecipanti, tutti, ottimamente assistiti per quasi 24 ore da oltre 140 volontari sparsi lungo i il tracciato, alla partenza, al traguardo e ai ristori. Domani mattina, alle ore 10:00 sarà dato il via della 13 km e della 7,5 km. A seguire, partirà il mini trail per i bambini sulla distanza di 3 km. Iscrizioni sul campo gara, presso la segreteria allestita al Laghetto di Roana.
