Spartathlon
L'ungherese Tamás Bódis e la greca Despoina Simantrakou conquistano, dopo oltre 245km, la durissima Spartathlon. 13 italiani al traguardo
Foto di Organizzatori
È ancora una volta una sfida ai limiti quella che ha portato gli ultramaratoneti dall’Acropoli di Atene alla statua di Leonida a Sparta. La 44ª edizione dello Spartathlon, una delle prove più dure e selettive dell’ultrarunning mondiale, si è conclusa dopo una notte e un’intera giornata di gara con 276 atleti al traguardo sui 323 partiti.
La competizione, disputata sulla distanza di circa 245 chilometri e con un tempo massimo di 36 ore, ha confermato anche quest’anno la propria capacità di selezionare duramente il gruppo degli aspiranti finisher.
Bódis davanti a Zisimopoulos
A imporsi è stato l’ungherese Tamás Bódis, capace di raggiungere Sparta dopo 19:40:51. Una prestazione che gli ha consentito di precedere uno dei grandi protagonisti della storia recente della gara, il greco Fotis Zisimopoulos, secondo in 20:32:41. Sul terzo gradino del podio è salito il finlandese Tomi Ronkainen, arrivato dopo 21:26:36.
Alle loro spalle ha chiuso il belga Jelle Tielemans, quarto in 22:03:31, mentre il quinto posto è andato al greco Georgios Logothetis, in 22:24:41.
La gara femminile ha visto invece il successo della greca Despoina Simantrakou, tredicesima assoluta con il tempo di 24:45:43. Alle sue spalle si sono piazzate la ceca Radka Churanová, seconda in 26:05:56, e la greca Lemonia Panagiotou, terza in 26:58:04.
Tredici italiani al traguardo
La presenza italiana allo Spartathlon 2026 si è conclusa con 13 atleti al traguardo, con piazzamenti distribuiti lungo la parte centrale e finale della classifica assoluta.
Il miglior risultato azzurro è stato quello di Jacopo Bozzoli, autore di una prova di grande spessore chiusa al 45° posto assoluto in 28:48:33. Alle sue spalle, tra gli italiani, Elsie Cargniel Bergamasco ha conquistato il 75° posto assoluto in 31:02:24 (12° donna), mentre Simona Oggero ha terminato 96ª in 32:13:39.
Hanno completato la prova anche Michele Scoglio, 100° in 32:21:29, Alessandro Berlonghi, 112° in 32:52:05, e Giuseppe Matteucci, 142° in 33:41:05.
Hanno tagliato il traguardo entro il "taglio" anche Marco Zamagni (152°, 34:00:17), Giovanni Ferro (178°, 34:33:34), Luca Guerini (210°, 34:54:55), Gianluca D'Amario (220°, 35:04:47), Sabrina Chiappa (223ª, 35:11:52), Matteo Pieri (224°, 35:12:35) e Stefano Assogna (244°, 35:26:41).
La classifica degli italiani
- 45. Jacopo Bozzoli – 28:48:33
- 75. Elsie Cargniel Bergamasco – 31:02:24
- 96. Simona Oggero – 32:13:39
- 100. Michele Scoglio – 32:21:29
- 112. Alessandro Berlonghi – 32:52:05
- 142. Giuseppe Matteucci – 33:41:05
- 152. Marco Zamagni – 34:00:17
- 178. Giovanni Ferro – 34:33:34
- 210. Luca Guerini – 34:54:55
- 220. Gianluca D'Amario – 35:04:47
- 223. Sabrina Chiappa – 35:11:52
- 224. Matteo Pieri – 35:12:35
- 244. Stefano Assogna – 35:26:41
