Berlin Marathon

Le parole di Kenenisa Bekele dopo lo strepitoso successo alla Maratona di Berlino: "pronto alla sfida con Kipchoge"

Più di qualcuno si chiedeva se la Berlin Marathon avrebbe segnato la fine della straordinaria carriera di Kenenisa Bekele. Dopo infortuni e delusioni, e la stessa vittoria nella Capitale tedesca nel 2016, perchè un triplo campione olimpico e pluri-primatista mondiale sarebbe necessariamente dovuto andare alla ricerca di un risultato di rilievo all'età di 37 anni?
 
Dopo 24 ore dalla fine della gara si può però dire che è stato uno dei più grandi ritorni nella storia dell'atletica, lo stesso Bekele ha ammeso la disperazione che aveva provato negli ultimi anni quando ogni recupero dagli infortuni è stato rigettato: “Quando sei ferito e scoraggiato, non sei in buone condizioni e diventi pesante. Non stai facendo quello che vuoi fare e questo è un grosso limite. Stavo cercando di sistemare le cose e quando dicevo che tutto era stato risolto gli infortuni tornavano".
 
E' stata una lunga strada, con molte battute d'arresto tra cui i ritiri di Berlino e Dubai nel 2017 e Amsterdam lo scorso anno, ma una volta tornato in armonia con se stesso, Bekele è tornato: “Avevo uno squilibrio nell'anca che non era bilanciata con il resto del corpo. Sono andato in Olanda e lì l'abbiamo cambiato completamente la postura. Ho lavorato lì per due mesi.".
 
Per completare il processo di ritorno, Kenenisa ha deciso di unirsi a quello che descrive come "Il gruppo di allenamento numero uno in Etiopia, il gruppo Haji". Ha fatto parte del gruppo per soli due mesi, ma il legame con Haji Adelo, allenatore di numerosi stelle etiopi tra cui Tirunesh Dibaba e Samuel Tefera, è da subito parso forte. Kenenisa non ha mai dimenticato una conversazione che hanno avuto dopo aver corso 2:05:51 alla Maratona di Chicago nel 2014, non proprio il tempo e la posizione che aveva desiderato: "Mi ha detto a Chicago dopo la gara: guarda Kenenisa, che ci credi o no, batterai il record mondiale della maratona, fidati di me, lo farai al 100%".
 
Kenenisa ammette di non aver prestato molta attenzione a quelle parole in quel momento, ma gli sono subito tornate in mente una volta visto Haji pochi mesi fa: “Pensavo stesse scherzando allora, ma quando mi sono unito al suo gruppo ha ripetuto la solita frase". 
 
Alla domanda sulla maratona olimpica di Tokyo del prossimo anno Kenenisa Bekele ha espresso grande interesse "Ma non spetta a me decidere“ ha aggiunto, riferendosi al processo di convocazione. "Sarò molto felice se potrò correre contro Eliud Kipchoge, a Tokyo o altrove. Sono pronto per questa sfida e credo anche tutti gli appassionati di Maratona".

01/10/2019
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