BoClassic

Muktar Edris e Agnes Tirop dominano la 43ma edizione della BoClassic, Crippa e Magnani i migliori azzurri

La BoClassic numero 43 parla ancora una volta africano con le grandi prestazioni dell'etiope Muktar Edris e della keniana Agnes Tirop, entrambi i favoritissimi della viglia.

Edris vince per il secondo anno consecutivo, terza vittoria in carriera, portando avanti una tradizione che vede l'Etiopia vincere a Bolzano ininterrottamente dal 2012. Il 23enne dopo una partenza guardinga piazza l'allungo decisivo all'inizio del terzo degli otto giri in programma.


L'allungo screpola anche il gruppo degli inseguitori con la gara che vedrà una lunga fila di atleti, debitamente a distanza, fare gara a se. Edris taglierà il traguardo con il tempo di 28'45". L'unico a non alzare bandiera bianca è l'azzurro Yeman Crippa che a lungo rimane sulla scia di Edris, il poliziotto non riuscirà ad avvicinarsi all'etiope e sul finale sarà autore di un incredibile errore: Crippa proverà un lunghissimo forcing che permetterà di assicurarsi la seconda posizione, peccato però che in realtà mancasse ancora un giro con Yeman che prevedibilmente crollerà nell'ultima tornata chiudendo quarto (29'25") dietro Soufiane Bouqantar (29'07") e Hicam Amghar (29'08"). Sondre Moen (29'28") è quinto davanti a Kaan Ozbilen (29'30"). Da segnalare l'incoraggiante decimo posto del rientrante Andrea Lalli (30'31").


Al femminile c'è la prestazione magistrale della keniana Agnes Tirop che scappa via subito dopo lo sparo di partenza non lasciando alcun margine alle avversarie. La 22enne, che nel suo palmarès vanta una medaglia di bronzo nei 10000 metri ai mondiali di Londra 2017, completa i 4 giri in programma con il tempo di 15'30" migliorando così l'ormai "antico" primato della gara femminile (5km) siglato nel 1991 dalla tedesca Kathrin Ullrich-Weßel (15'34").

Dietro il podio è completato da Margaret Chelimo (15'58"), secondo posto mai in discussione anche per l'altra keniana, e dalla britannica Stephanie Twell (16'03") che sul finale riesce a sopravanzare la connazionale Emelia Gorecka (16'09"), partita decisamente troppo forte.

La migliore italiana è Margherita Magnani che, al rientro dal lungo stage in Kenia, si dimostra efficente chiudendo quinta in 16'31". Per quanto riguarda le altre azzurre c'è l'8° posto di Giovanna Epis (16'58"), il 12° di Rosaria Console (17'26") ed il 14° di Nicole Reina (17'31").


31/12/2017
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